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Acquisto de La Stampa: Chi Sono i Potenziali Compratori?

La Stampa, un quotidiano con una consolidata tradizione, si trova attualmente in una fase di incertezza. La recente partenza del noto cronista economico Francesco Spini, che ha deciso di intraprendere un nuovo percorso come portavoce per Enel, ha sollevato interrogativi sul futuro della testata. In particolare, si attende di sapere chi assumerà la direzione di questo prestigioso giornale.

Le trattative in corso

Al momento, si delineano diverse opzioni per il futuro de La Stampa. Tra le possibilità, emerge l’interesse della Fondazione Crt, conosciuta per il suo coinvolgimento nella Cassa di Risparmio di Torino e per possedere una piccola quota di UniCredit. Tuttavia, le trattative restano non ufficiali e si vocifera di un’offerta che si aggira intorno ai 22,5 milioni di euro.

Altre opzioni sul tavolo

Oltre alla Fondazione Crt, un altro attore potenziale è la Fondazione SanPaolo, che ha manifestato un certo interesse. Entrambe le fondazioni piemontesi sono coinvolte in una possibile acquisizione, ma attualmente non ci sono certezze riguardo alla conclusione dell’affare.

Alternative sul mercato

Un’altra opzione in fase di esplorazione è rappresentata da NEM, o Nord Est Multimedia, guidata da Enrico Marchi. Questa azienda ha recentemente acquisito testate locali da Gedi, dimostrando un interesse concreto per l’espansione. Tuttavia, anche in questo caso, le trattative sono ancora in fase di sondaggio e non si sono tradotte in un’offerta formale.

Il caso Palella

Si è discusso anche di Salvatore Palella, noto per la sua attività con Hellbiz e per il suo ruolo come ex direttore del quotidiano La Sicilia. Inizialmente, Palella era considerato un possibile acquirente, ma le sue proposte sono state superate da offerte più competitive, lasciando Marchi in una posizione privilegiata.

Un futuro incerto

È evidente che La Stampa sta attraversando una fase di transizione complessa. La volontà di John Elkann di distaccarsi dal suo impero mediatico, insieme alle crescenti difficoltà del quotidiano nell’attrarre lettori, complica ulteriormente la situazione. La sua capacità di mantenere un appeal, una volta indiscutibile, è ora sotto esame.

Il timore è che, senza un acquirente deciso e con una strategia chiara, La Stampa possa rimanere intrappolata in una spirale di declino, compromettendo la sua storica identità. In questo contesto, emerge la necessità di un intervento che possa risollevare le sorti di questo iconico giornale torinese. La sfida principale sarà quella di trovare chi possiede il coraggio e la visione necessari per riportare in auge una testata che ha segnato la storia del giornalismo italiano.

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