Menu
in

Come la Finanza Trasforma la Sardegna: Opportunità e Sviluppo Economico

Il 27 novembre 2025 ha segnato una data significativa per la Sardegna, con il convegno intitolato “La finanza trasforma il territorio, l’impresa al centro”, tenutosi presso il T Hotel di Cagliari. Questo evento, organizzato dal nuovo consiglio di amministrazione della Società finanziaria della Regione Sardegna (Sfirs), ha rappresentato un’occasione per delineare una visione rinnovata e ambiziosa per il futuro della finanza regionale.

Il vicepresidente e assessore al Bilancio e Programmazione, Giuseppe Meloni, ha aperto la sessione con un intervento che ha sottolineato la necessità di una modernizzazione del sistema finanziario in Sardegna. Meloni ha evidenziato quattro punti fondamentali per il cambiamento che la giunta intende perseguire attraverso la Sfirs.

I fatti

Il primo aspetto riguarda la ristrutturazione delle procedure di finanziamento, che dovranno diventare più rapide ed efficienti. Meloni ha messo in evidenza come la Sfirs non debba limitarsi a gestire bandi e a erogare risorse pubbliche, ma debba diventare un catalizzatore per lo sviluppo delle imprese locali.

Ruolo evolutivo della Sfirs

Il secondo punto sottolineato è la necessità di porre la finanza complementare al centro delle scelte politiche, per garantire un supporto concreto alle aziende. Meloni ha proseguito affermando che la Sfirs deve evolversi da semplice erogatore di fondi a vera e propria struttura di sviluppo, collaborando attivamente con il Centro regionale di programmazione (Crp) per offrire soluzioni pratiche alle imprese.

Inoltre, il vicepresidente ha enfatizzato l’importanza di creare un sistema di opportunità che attragga e trattenga le aziende sul territorio sardo, promuovendo così un ambiente favorevole all’innovazione e alla crescita economica. Questo approccio sinergico tra pubblico e privato è fondamentale per costruire una rete solida di supporto allo sviluppo.

La visione del presidente della Sfirs

A seguire, il presidente della Sfirs, Riccardo Barbieri, ha tracciato un quadro storico dell’ente, risalendo ai suoi inizi nel 1962 come gestore delle partecipazioni regionali. Barbieri ha evidenziato come, dal 2009, la Sfirs abbia progressivamente ridotto il suo intervento nel settore del credito, limitandosi a gestire bandi.

Barbieri ha posto l’accento sulla necessità di affrontare le difficoltà che le imprese incontrano nel trovare risposte adeguate alle loro esigenze finanziarie. Per questo, ha annunciato l’intenzione di organizzare eventi annuali dedicati alla finanza, per gestire in modo più efficace le risorse disponibili e migliorare l’interazione con le aziende.

Ascolto e accoglienza delle imprese

Un altro passo importante sarà l’apertura di una nuova sede a Sassari nel mese di gennaio, dedicata alle imprese del Nord Sardegna, con l’obiettivo di garantire un ascolto attento e una accoglienza migliore delle esigenze locali. Barbieri ha concluso il suo intervento esprimendo l’intenzione di posizionare la Sfirs come punto di riferimento tra il settore pubblico e quello privato, con un approccio di investimento paziente per affrontare le sfide del mercato.

Finanza alternativa e sviluppo locale

Il convegno ha poi proseguito con vari panel che hanno discusso il contesto globale, concentrandosi sul legame tra finanza e territorio. La direttrice generale del Crp, Elisabetta Neroni, ha presentato strumenti di finanza alternativa già utilizzati in Sardegna, come il programma europeo Just Transition Fund per il Sulcis Iglesiente. Questo rappresenta un esempio concreto di come si possano utilizzare nuovi strumenti per supportare l’economia locale.

Con interventi di vari stakeholder dell’economia, la mattinata ha offerto spunti e riflessioni utili per il futuro dello sviluppo finanziario e imprenditoriale della Sardegna. La collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti è essenziale per costruire un ecosistema economico resiliente e in grado di affrontare le sfide del futuro.

Exit mobile version