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17 Ottobre 2026

Dati Istat 2024: crescita del sommerso a 198,4 miliardi

L’economia non osservata in Italia supera i 218 miliardi, con il lavoro irregolare in crescita e il sommerso più concentrato nei servizi e nelle costruzioni.

Dati Istat 2024: crescita del sommerso a 198,4 miliardi

L’economia non osservata rappresenta una porzione rilevante del sistema produttivo italiano. I dati pubblicati da Istat a metà mostrano che, includendo sia il sommerso che le attività illegali, il valore complessivo ammonta a 218,2 miliardi di euro con un incremento dello 0,3% rispetto all’anno precedente.

Questa crescita avviene in un contesto di incremento del prodotto interno lordo (PIL) del 3,2%, ma l’incidenza dell’economia non osservata sul PIL scende a 9,9% dal 10,2% del 2023, segnando una lieve riduzione di tre decimi di punto percentuale.

Ripartizione tra sommerso ed attività illegali

Secondo il comunicato di Istat, la quota di sommerso economico nel 2024 è pari a 198,4 miliardi di euro in crescita di 0,8 miliardi rispetto al 2023. La parte relativa alle attività illegali invece, è scesa a 19,8 miliardi registrando una diminuzione di circa 0,2 miliardi. Questa evoluzione evidenzia una ristrutturazione della composizione dell’economia non osservata, dove il peso del lavoro irregolare assume una rilevanza crescente.

Il valore aggiunto generato dal lavoro irregolare

Il lavoro irregolare rappresenta il motore principale di crescita di questa realtà. Le unità di lavoro non regolari sono poco meno di 3,3 milioni con un aumento di 145.000 rispetto al 2023. Il valore aggiunto attribuito a questa forma di occupazione è cresciuto del 3,9%, equivalendo a circa 3,1 miliardi di euro. Parallelamente, il valore derivante dalla sotto-dichiarazione ha subito una contrazione dello 0,6%, pari a -0,6 miliardi di euro.

Lavoro irregolare: dettagli su dipendenti e autonomi

La crescita del lavoro irregolare si articola sia nella componente dipendente, con un incremento del 5,4% (+121,8 mila unità), sia in quella autonoma, che è aumentata del 2,7% (+23,4 mila unità). In totale, il tasso di irregolarità è salito del 4,6%, quasi tre volte più velocemente rispetto al segmento regolare, che ha registrato un aumento più contenuto dell’1,6%.

Andamento delle unità regolari

Le unità di lavoro regolari dipendenti hanno conosciuto una crescita del 2,9% (+437,5 mila), mentre le unità autonome regolari hanno subito una flessione dell’1,6% (-98,5 mila). Questa disparità evidenzia come la pressione verso forme di impiego non conformi sia più marcata nel mercato del lavoro dipendente.

Settori dove il sommerso è più diffuso

Il peso del sommerso varia notevolmente a seconda del comparto. I Altri servizi alle persone presentano la più alta incidenza, con il 30,7% del valore aggiunto non osservato. Seguono il Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (18,5%) e le Costruzioni (17,7%). Al contrario, i settori legati alla Produzione di beni d’investimento e ai beni intermedi mostrano incidenze molto più contenute, rispettivamente del 4% e dell’1,4%.

Questi dati confermano che il fenomeno del sommerso resta più radicato nei servizi a diretto contatto con i consumatori e nei lavori legati al settore edile, indicando dove le politiche di contrasto dovranno concentrarsi per ridurre l’evasione e migliorare la base imponibile del Paese.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.