Nelle ultime disposizioni normative è stato definito un percorso operativo per il riparto di risorse destinate all’assistenza ai minori che hanno subito l’allontanamento dalla casa familiare su provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il Ministero dell’interno, attraverso la Direzione centrale per la finanza locale, ha preso atto delle previsioni legislative e ha introdotto le modalità per la rendicontazione dei costi sostenuti dai comuni. Il processo richiede una dichiarazione telematica e sarà regolamentato da un decreto ministeriale che disciplina termini e modalità operative.
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Il quadro normativo e le risorse disponibili
Le norme di riferimento stabiliscono la creazione di un fondo finalizzato a sostenere le spese comunali per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile. In particolare l’articolo 1, comma 759, della legge n. 207 del 2026 istituisce un fondo con una dotazione di 100 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2026 fino al 2027. A questo stanziamento si aggiunge, per il solo anno 2026, un incremento pari a 150 milioni di euro previsto dall’articolo 1, comma 673, della legge n. 199 del 2026, portando la dotazione complessiva per il 2026 a 250 milioni di euro, risorse che i comuni possono richiedere una volta rendicontate le spese sostenute per l’assistenza ai minori allontanati.
Composizione del finanziamento e finalità
Il fondo ha carattere vincolato: le somme sono destinate esclusivamente a coprire i costi legati all’attuazione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria minorile e alle misure di sostegno dei minori allontanati dal nucleo familiare. Lo scopo è mitigare l’onere finanziario per gli enti locali e assicurare continuità ai servizi di accoglienza, assistenza psicologica e supporto educativo. Nel modello operativo che viene adottato, la trasparenza della spesa è un elemento centrale per il riparto delle risorse tra i beneficiari.
Obblighi di rendicontazione per i comuni
Per accedere al riparto delle risorse, i comuni sono tenuti a comunicare le spese effettivamente sostenute mediante una dichiarazione telematica. Tale obbligo deriva dall’articolo 1, comma 764, della legge n. 207 del 2026, che richiama modalità e termini fissati con decreto del Ministro dell’interno, previo parere della Conferenza Stato-città ed autonomie locali. La dichiarazione deve dettagliare le voci di spesa riconducibili all’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile e agli interventi di assistenza rivolti ai minori allontanati.
Contenuti della dichiarazione e documentazione
La dichiarazione telematica richiederà informazioni puntuali sulle tipologie di intervento, le somme impegnate e le relative giustificazioni contabili. Il modello predisposto dal Ministero conterrà istruzioni operative per compilare correttamente ogni sezione e allegare la documentazione necessaria. È fondamentale che i comuni conservino la documentazione di supporto per eventuali verifiche e che le spese dichiarate siano riferibili esclusivamente alle finalità previste dalla normativa, evitando commistioni con altre voci di bilancio.
Tempistiche, pareri e supporto operativo
La procedura ha già registrato un passaggio decisionale: nella seduta del 24 marzo 2026 la Conferenza Stato-città ed autonomie locali ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto che definisce le modalità di trasmissione e i termini per l’invio della dichiarazione. Successivamente al dispositivo di firma del Ministro dell’interno, il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e, dal giorno successivo alla pubblicazione, i comuni avranno a disposizione un termine di 30 giorni per trasmettere la dichiarazione telematica.
Supporto e istruzioni per la compilazione
Per agevolare gli enti locali, il Ministero ha predisposto specifiche istruzioni operative che saranno rese disponibili contestualmente al decreto: si tratta di guide utili per comprendere il formato della dichiarazione, gli allegati richiesti e i percorsi telematici da seguire. L’obiettivo è ridurre gli errori formali e accelerare l’erogazione dei fondi, garantendo che le risorse del fondo siano impiegate tempestivamente in favore dei minori più vulnerabili.
In sintesi, il percorso normativo e operativo definisce un meccanismo di sostegno economico chiaro e vincolato: con un fondo strutturato e procedure di rendicontazione telematica i comuni potranno ottenere risorse destinate all’assistenza ai minori allontanati, a condizione di rispettare termini, modalità e requisiti documentali stabiliti dal decreto ministeriale. Il comunicato del 14 aprile 2026 fornisce le prime indicazioni pratiche: è quindi consigliabile che gli uffici comunali competente avviino la raccolta della documentazione necessaria per essere pronti entro i termini stabiliti.
