La Conferenza nazionale sull’economia circolare 2026 si svolge il 14 maggio a Roma, presso la Biblioteca Centrale Nazionale, promossa dal Circular Economy Network con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e della Commissione europea. L’evento riunisce istituzioni, imprese, associazioni e centri di ricerca per discutere strumenti normativi e pratiche operative utili a rendere l’economia italiana più circolare. In apertura verrà presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, realizzato in collaborazione con ENEA, che aggiorna gli indicatori di circolarità nazionali e li confronta con quelli europei, offrendo spunti per politiche e investimenti.
Il programma prevede una sessione mattutina dedicata alla presentazione dei dati e al dibattito politico-istituzionale, seguita da un pomeriggio di approfondimenti tecnici e casi applicativi. Tra i temi centrali figurano la gestione delle risorse idriche, le materie prime critiche e il ruolo delle città nella transizione verso modelli sostenibili. L’incontro è pensato per favorire il dialogo tra gli attori della filiera, con l’obiettivo di tradurre obiettivi strategici come quelli del futuro Circular Economy Act in misure concrete, supportate da normative e condizioni di mercato adeguate.
Indice dei contenuti:
Il Rapporto 2026: competenze, numeri e priorità
La pubblicazione presentata durante la conferenza sintetizza i principali indicatori di circolarità e propone analisi comparative con altri Paesi europei. Il documento, curato insieme a ENEA, contiene sezioni dedicate alle materie prime, all’uso dell’acqua e alla performance urbana, e mette in luce gap e opportunità per l’industria italiana. Per definire quali leve intervenire, il Rapporto distingue tra azioni di politica pubblica, incentivi per l’innovazione e interventi di carattere operativo, offrendo una mappa di interventi che può orientare sia i decisori che le imprese nella pianificazione degli investimenti e nell’adeguamento dei processi produttivi.
Materie prime critiche e mercato delle seconde
Una parte centrale del Rapporto è dedicata alle materie prime critiche e alle strategie per ridurne la dipendenza dalle importazioni. Il futuro Circular Economy Act europeo punta a costruire un mercato unico delle materie prime seconde, incrementando l’offerta di riciclati di qualità e la domanda interna. Durante la conferenza si discuterà di come la normativa potrà incidere su filiere produttive, sistemi consortili e condizioni di mercato, analizzando scenari che vanno dall’aumento della domanda di materiali rigenerati fino alla definizione di standard di qualità e tracciabilità.
Gestione circolare delle risorse idriche e ruolo delle città
Il rapporto approfondisce inoltre la gestione dell’acqua come componente strategica per la resilienza e la competitività. La sezione dedicata descrive tecnologie e modelli gestionali adottati in ambito urbano e industriale, proponendo assi di intervento per ridurre consumi e perdite. Le città sono identificate come laboratori fondamentali per sperimentare governance e strumenti finanziari che rendano la transizione ripetibile e misurabile: l’approccio urbano integra aspetti infrastrutturali, normativi e partenariati pubblico-privati.
La giornata di lavoro: format, protagonisti e temi operativi
La mattina, moderata da Celestina Dominelli del Sole24ore, si aprirà con i saluti istituzionali e con la presentazione del Rapporto a cura di Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile. Previsti anche interventi video e saluti istituzionali, tra cui un videomessaggio della commissaria europea Jessica Roswall e il saluto del ministro Gilberto Pichetto Fratin. Il confronto mattutino metterà a fuoco le linee di policy nazionali ed europee e le ricadute attese dall’introduzione del Circular Economy Act sulle politiche industriali e ambientali.
Il pomeriggio sarà organizzato in panel tematici: prospettive per le filiere e le imprese, governance urbana e buone pratiche per i territori, e un focus tecnico sulla gestione circolare delle risorse idriche. Relatori istituzionali, rappresentanti dei consorzi, aziende e centri di ricerca porteranno contributi concreti e casi applicativi. La sessione conclusiva tirerà le fila dei lavori con proposte operative e raccomandazioni utili per trasformare le analisi del Rapporto in interventi realizzabili a scala locale e nazionale.
Partecipazione e rete
L’evento è promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile attraverso il Circular Economy Network, con il contributo di numerose imprese e consorzi del settore come Conai, Erion, Iren e altri partner. La conferenza offre un’occasione di networking e di scambio operativo: è possibile registrarsi tramite il link di iscrizione ufficiale per partecipare alla giornata e accedere a materiale e approfondimenti. L’incontro vuole fungere da catalizzatore per azioni condivise che accelerino la transizione verso un modello economico più efficiente, meno dipendente dalle importazioni e maggiormente sostenibile.
