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Fabrizio Corona Sanzionato dalla Consob: Multa di 200.000 Euro per Violazioni nel Mercato delle Criptovalute

Il 8 gennaio 2026, la Consob, l’organo di vigilanza della borsa italiana, ha emesso una sanzione di 200.000 euro nei confronti di Fabrizio Corona, noto fotografo e personaggio pubblico. Questo provvedimento rappresenta un punto di riferimento in Italia, poiché segna il primo caso di applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento UE 2026/1114 (MiCAR) per le criptovalute.

Il contesto normativo e la violazione

Il Regolamento MiCAR è stato introdotto per garantire un quadro giuridico armonizzato per le cripto-attività all’interno dell’Unione Europea. Dal 30 dicembre 2026, le normative europee sono divenute pienamente applicabili anche in Italia, richiedendo agli emittenti di criptovalute di presentare un White Paper approvato prima di qualsiasi offerta al pubblico. Corona è accusato di aver ignorato queste disposizioni fondamentali.

Dettagli della sanzione

Secondo la delibera della Consob, Corona ha promosso la vendita di memecoin $CORONA attraverso canali non autorizzati, come il suo canale Telegram e un sito web dedicato. La violazione è stata accertata tra il 24 febbraio e il 4 marzo 2026, periodo durante il quale sono stati effettuati accertamenti online. La Consob ha ritenuto che l’offerta fosse stata condotta in modo illegittimo, non solo per l’assenza di un White Paper, ma anche per la mancata registrazione della criptovaluta presso l’autorità competente.

Le motivazioni della Consob

La decisione della Consob di infliggere una sanzione così elevata è stata motivata da diversi fattori. In primo luogo, è stata considerata l’elevata gravità della violazione, poiché Corona ha attirato investitori e risparmiatori senza rispettare le normative vigenti. Inoltre, è emerso che l’imprenditore non ha dimostrato un atteggiamento collaborativo durante le indagini, rimanendo inattivo di fronte agli avvisi della Consob.

Elementi aggravanti e circostanze

Tra gli elementi aggravanti, la Consob ha evidenziato la durata della violazione, che si è protratta per oltre nove giorni. È stato inoltre sottolineato che non ci sono prove di collaborazioni da parte di Corona per rimediare alla situazione, né misure adottate per evitare future infrazioni. Tali fattori hanno contribuito a rendere la sanzione ancora più severa.

Implicazioni future

Questo caso rappresenta una pietra miliare nel panorama delle cripto-attività in Italia, segnando l’inizio di una nuova era di regolamentazione e vigilanza nel settore. La Consob ha dichiarato che continuerà a monitorare attentamente il mercato delle criptovalute, assicurandosi che tutti gli operatori rispettino le normative vigenti. L’attenzione su situazioni come quella di Corona potrebbe fungere da deterrente per altri potenziali trasgressori, promuovendo un mercato più sicuro e trasparente per gli investitori.

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