Dal 20 al 23 aprile 2026 il Centro per l’Azione Climatica e la Transizione Energetica dell’UNDP a Roma ha ospitato i Climate Finance Dialogues, una quattro giorni dedicata alla mobilitazione di capitali per la transizione energetica in Africa. L’iniziativa, promossa con il MASE, ha avuto l’obiettivo di mettere a sistema competenze tecniche, strumenti finanziari e reti di partenariato per accelerare progetti di energia pulita e resilienza climatica.
Nei lavori si sono alternati momenti di formazione, scambi tecnici e sessioni dedicate alla relazione con i potenziali finanziatori: l’approccio privilegiato è stato quello di ragionare in termini di pipeline concreta di progetti e di strumenti che ne migliorino la bancabilità. L’evento ha registrato la presenza di oltre duecento partecipanti tra rappresentanti governativi, banche di sviluppo, operatori privati, esperti e delegazioni internazionali.
Indice dei contenuti:
Obiettivi e strumenti strategici
Il fulcro del confronto è stato definire come trasformare idee e proposte in programmi finanziabili: il workshop ha spiegato strumenti di supporto alla progettazione e criteri per valutare la bankability degli interventi. Tra i temi ricorrenti si è evidenziata la necessità di combinare assistenza tecnica e incentivi finanziari per attrarre capitale privato, creando condizioni chiare per investitori istituzionali e operatori locali.
PISTA ed Energy for Growth
Due iniziative sono state al centro delle discussioni: la PISTA (Platform for Investment Support and Technical Assistance) e il programma Energy for Growth. La prima si concentra su assistenza tecnica per la strutturazione di progetti, mentre la seconda mira a sviluppare una pipeline di iniziative energetiche bancabili direttamente sul territorio africano. Entrambe lavorano in complementarità per sostenere progetti che vanno dalle energie rinnovabili alle infrastrutture resilienti e alla mobilità sostenibile.
Struttura dei lavori e temi principali
I quattro giorni hanno alternato sessioni di capacity building per team locali, tavole rotonde con istituzioni finanziarie e incontri mirati con potenziali investitori. L’agenda ha incluso approfondimenti su metodologie di selezione dei progetti, modelli finanziari per testare la fattibilità economica e strumenti per ridurre il rischio percepito dal capitale privato. L’obiettivo pratico è stato favorire la nascita di proposte in grado di attrarre sia risorse pubbliche sia investimenti privati.
La Giornata della Terra come momento chiave
Il 22 aprile 2026, in occasione della Giornata della Terra, si è svolto un segmento di alto livello centrato su come rendere i progetti climatici effettivamente finanziabili. I dibattiti hanno insistito sul ruolo delle istituzioni finanziarie e sulla necessità di partenariati pubblico-privati solidi. La giornata si è conclusa con un evento serale che ha celebrato la collaborazione tra MASE e UNDP e ha offerto opportunità di networking mirato tra sviluppatori di progetto e soggetti erogatori di capitale.
Partecipazione, impatti attesi e prospettive
All’appuntamento hanno preso parte rappresentanti governativi, banche di sviluppo, operatori privati, mondo accademico e delegazioni internazionali, compresi esperti della Task Force per iniziative strategiche. Questo mix ha permesso di costruire sinergie pratiche: si è lavorato su strumenti di valutazione e sulla promozione di partnership per facilitare il co-finanziamento. Sul tavolo sono emerse proposte concrete per sostenere settori come la filiera agroalimentare sostenibile, il settore idrico e l’industria a basse emissioni.
In prospettiva, l’auspicio condiviso è che il dialogo produca una maggiore capacità di attrazione di capitali per progetti africani, attraverso la replicabilità delle soluzioni sperimentate e il rafforzamento delle competenze locali. Le iniziative presentate, e la rete di contatti consolidate durante i dialoghi, rappresentano strumenti operativi per trasformare l’ambizione climatica in investimenti reali e sostenibili.
