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15 Ottobre 2026

Fondo da 250 milioni per i minori: piano di riparto 2026

Un nuovo fondo da 250 milioni di euro sarà distribuito ai comuni per sostenere le spese di assistenza ai minori allontanati da casa.

Fondo da 250 milioni per i minori: piano di riparto 2026

Il Ministero dell’Interno in stretta collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato un provvedimento che risponde a una pressione crescente delle amministrazioni locali: trovare risorse sufficienti per fronteggiare le spese legate all’assistenza di minori che, per decisione giudiziaria, vengono allontanati dal nucleo familiare. Il provvedimento, pubblicato nella sezione “I Decreti” della Gazzetta Ufficiale, rappresenta il culmine di un iter legislativo iniziato con la legge n. 207 del 30 dicembre 2024 e proseguito con la legge n. 199 del 30 dicembre 2025.

Decreto del 17 settembre 2026: struttura e finalità

Il decreto del 17 settembre 2026 istituisce un fondo di 250 milioni di euro specificamente destinato a coprire le spese sostenute dai comuni per l’assistenza a minori collocati fuori dal domicilio familiare per disposizione dell’autorità giudiziaria. Il fondo nasce in risposta a due commi di legge (art. 1, commi da 759 a 765 della legge 207/2024 e art. 1, comma 673 della legge 199/2025) che prevedevano un intervento pubblico, ma senza definire finora i meccanismi operativi di erogazione.

Quadro normativo di riferimento

Il riferimento normativo è completo: il decreto si colloca all’interno di una serie di disposizioni che, dal 2024 al 2025, hanno progressivamente delineato il contesto giuridico per l’assistenza a minori in situazioni di vulnerabilità. La registrazione alla Corte dei Conti (registro n. 4244 del 8 ottobre 2026) garantisce la trasparenza e la tracciabilità delle risorse, mentre la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ne assicura la validità legale.

Criteri e modalità di riparto del fondo da 250 milioni

Il provvedimento è accompagnato da due allegati che definiscono dettagliatamente il meccanismo di riparto. L’Allegato A intitolato “Nota metodologica”, fornisce le linee guida per l’individuazione delle spese ammissibili, i parametri di valutazione e le procedure di presentazione delle domande da parte degli enti locali. L’Allegato B denominato “Piano di riparto”, contiene la tabella di assegnazione dei fondi, suddivisa per regione, per numero di segnalazioni di minori allontanati e per capacità di spesa dei singoli comuni.

Allegato A – Nota metodologica

La Nota metodologica stabilisce che le spese considerate ammissibili comprendono alloggio temporaneo, assistenza psicologica, percorsi di inserimento scolastico e servizi di protezione. Ogni voce di spesa deve essere debitamente documentata con provvedimenti giudiziari, certificati di servizio sociale e rendiconti contabili. Inoltre, la nota prevede che i comuni presentino un piano d’intervento trimestrale, in modo da consentire un monitoraggio continuo dell’utilizzo delle risorse.

Allegato B – Piano di riparto

Il Piano di riparto attribuisce la quota di 250 milioni di euro in base a un coefficiente composito che tiene conto di tre fattori: il numero di casi di minori allontanati registrati nell’ultimo triennio, la dimensione demografica del comune e la capacità finanziaria dimostrata negli ultimi bilanci. Le regioni con più casi emergenti ricevono una percentuale più alta, ma il modello prevede comunque una soglia minima per garantire che anche i comuni più piccoli possano accedere a una somma di almeno 20 000 euro.

Il decreto è quindi un esempio concreto di come le istituzioni nazionali possano tradurre in azioni operative le disposizioni legislative, fornendo risorse mirate a settori sensibili come la tutela dei minori. La pubblicazione dei dettagli operativi nella Gazzetta Ufficiale consente a tutti gli enti interessati di avviare rapidamente le procedure di richiesta, contribuendo a una risposta più tempestiva e coordinata alle esigenze dei minori in difficoltà.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.