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Inflazione, salari reali e Bitcoin: cosa aspettarsi dopo i nowcast

Il quadro macro appena prima della pubblicazione ufficiale dei dati sull’inflazione può rimodellare rapidamente l’andamento degli asset rischiosi. Secondo il nowcast della Cleveland Fed, l’ipotesi per il CPI di aprile segnala un’accelerazione dell’inflazione su base annua; questo elemento è al centro dell’attenzione poiché influenza le aspettative sulla politica della Federal Reserve e i flussi verso strumenti più speculativi come il Bitcoin. Il termine nowcast indica una stima in tempo reale del dato economico prima dell’uscita ufficiale e in questo caso è citato il risultato del 11 maggio.

Parallelamente, il confronto tra i salari nominali e le diverse misure di prezzi offre una prospettiva più sottile sui guadagni reali delle famiglie. Un indicatore alternativo, l’AIER EPI (Everyday Price Index), mostra dinamiche diverse rispetto al CPI tradizionale quando si usa per deflazionare l’average hourly earnings in dollari di gennaio 2026. Il modo in cui queste misure divergono può alterare la percezione del potere d’acquisto e quindi la propensione al rischio degli investitori.

Confrontare salari reali: CPI vs AIER

Quando si deflazionano gli average hourly earnings con il CPI oppure con l’AIER EPI, emergono letture differenti del potere d’acquisto. Entrambe le serie sono riportate in dollari di gennaio 2026, ma la scelta dell’indice dei prezzi cambia il risultato: il CPI riflette un paniere ufficiale più ampio, mentre l’EPI si concentra sui beni di consumo quotidiani. Questa distinzione è cruciale perché i consumi correnti e i prezzi dell’energia impattano in modo diretto i bilanci delle famiglie e quindi la domanda aggregata.

Il modello che lega EPI e prezzo della benzina

Per spiegare l’andamento dell’EPI è stata stimata una regressione delle differenze logaritmiche dell’indice sui prezzi della benzina, coprendo il periodo da aprile 2026 a tutto il 2026. Il risultato presenta un adjusted R2 pari a 0,87, un SER di 0,002 e un coefficiente significativo di 0,10: in pratica, ogni aumento dell’1% del prezzo della benzina si associa a un aumento dello 0,1% dell’EPI. Questa relazione sottolinea come le oscillazioni energetiche possano tradursi rapidamente in pressioni sui prezzi al consumo misurati da indici alternativi.

Il nowcast e le implicazioni per Bitcoin

La Cleveland Fed stima il CPI di aprile al 3,56% su base annua con una lettura mensile intorno al 0,45%, e un core CPI attorno al 2,56% annuo e 0,21% mese su mese. Questo scenario—annuo più alto ma ritmo mensile moderato—crea incertezza: un’inflazione storicamente più alta tende a limitare le speranze di tagli rapidi dei tassi e può scoraggiare gli investimenti in asset rischiosi come il Bitcoin. D’altro canto, una progressione mensile più contenuta lascia aperta la possibilità di un aggiustamento della politica monetaria più graduale.

Analisi tecnica e flussi istituzionali

Dal punto di vista del prezzo, su Bitcoin si osserva una formazione a rising wedge, una figura spesso interpretata come indice di possibile inversione. L’apice del wedge è stato individuato vicino a 84.000 dollari: una rottura al ribasso potrebbe spingere il prezzo verso obiettivi intorno ai 70.000 dollari, mentre una chiusura sopra l’apice e la 200-day EMA aprirebbe la strada verso la fascia 90.000–95.000 dollari. Sul fronte dei flussi, il ritmo degli acquisti istituzionali è diminuito: un acquirente rilevante, indicato come Strategy, ha sospeso gli acquisti e la sua azione preferita STRC scambia sotto il valore nominale di 100 dollari, riducendo la capacità di raccolta di capitale per nuovi acquisti di BTC. Questo mutamento nei fondamentali della domanda è tanto importante quanto la configurazione tecnica.

Che cosa monitorare nelle prossime ore

Gli operatori guarderanno con attenzione il rilascio ufficiale del CPI atteso il 12 maggio e reagiranno in base al confronto con il nowcast. Strumenti come il CME FedWatch saranno utili per osservare come le probabilità sui tassi vengono ritarate dagli investitori. Livelli tecnici chiave citati dagli analisti includono l’apertura settimanale a 78.600 dollari come punto di riferimento; se perso, i target ribassisti si posizionano in area 74–75k. In sintesi, la combinazione tra dati macro, modelli di prezzo e flussi istituzionali determinerà se il mercato di Bitcoin continuerà a cercare nuovi massimi o ritornerà verso supporti più bassi.

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