Salta al contenuto
18 Ottobre 2026

L’asse Milano-Piacenza arriva a Piazza Affari per attrarre capitali

Milano‑Piacenza arriva in Borsa: un nuovo asse per investimenti, capitale umano e finanza al servizio delle PMI.

L’asse Milano-Piacenza arriva a Piazza Affari per attrarre capitali

Nel cuore della Borsa di Milano, Palazzo Mezzanotte, ha avuto luogo il lancio ufficiale della “rotta dell’economia” che collega Milano a Piacenza. L’iniziativa, promossa da istituzioni regionali e dal mondo imprenditoriale, ha scelto Piazza Affari come palcoscenico per sottolineare il legame tra territorio e mercati finanziari.

Il corridoio, lungo circa 70 km, percorre un tratto di agricoltura e industria che si autodefinisce il più grande distretto manifatturiero d’Europa. La presenza dei due poli – il centro finanziario di Milano e il triangolo industriale di Piacenza – intende trasformare la semplice infrastruttura ferroviaria in una piattaforma di sviluppo economico integrato.

Il lancio della “rotta dell’economia” a Piazza Affari

Alla cerimonia hanno partecipato il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, l’assessore allo Sviluppo Economico della Lombardia Guido Guidesi e il presidente di Confindustria Piacenza Nicola Parenti. Colla ha sottolineato la necessità di attrarre investimenti esterni per far fronte a una concorrenza che, a suo dire, “non è dentro, ma fuori di noi”. Guidesi ha rimarcato che la collaborazione tra Lombardia ed Emilia-Romagna è già materiale, definendola una “squadra” capace di generare sinergie senza creare rivalità interregionale.

Obiettivi: investimenti e valorizzazione del capitale umano

Un tema centrale è rappresentato dal capitale umano. Colla ha citato le due università di Piacenza, “filiali di Milano”, per evidenziare che non si tratta di sottrarre talenti, ma di crearne di nuovi e di metterli a disposizione del territorio. L’obiettivo è quindi formare e conservare competenze – studenti, ricercatori, tecnici e manager – che possano alimentare l’innovazione industriale e la continuità della filiera produttiva.

Cooperazione interregionale per un ecosistema più efficiente

Guidesi ha ampliato il discorso includendo le cinque regioni a statuto ordinario del Nord (Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna). Secondo la sua analisi, la connessione delle capacità logistiche, di ricerca e di produzione tra questi territori può rendere più attraente l’intero ecosistema per investitori nazionali e internazionali, riducendo i costi di trasporto e facilitando l’accesso a competenze specializzate.

Finanza come volano di crescita per le imprese del territorio

Il presidente Parenti ha spostato il focus sulle sfide delle PMI piacentine, descrivendole come “piccole e medie aziende che stanno diventando grandicelle”. Per queste realtà, l’accesso a risorse finanziarie è cruciale: la Borsa di Milano rappresenta il mercato dove le imprese possono raccogliere capitali, aumentare la visibilità e sostenere operazioni di crescita, modernizzazione e passaggio generazionale. L’uso della finanza è, quindi, considerato un “strumento fondamentale” per accelerare lo sviluppo e migliorare la competitività.

Il pacchetto integrato di infrastrutture, competenze accademiche e mercato dei capitali vuole mettere il Nord Italia al centro della competitività industriale europea.

Autore

Niccolò Conforti

Niccolò Conforti ha seguito il lancio di una startup napoletana in un incontro al Centro Direzionale, sostenendo una linea editoriale pro-innovazione nel settore fintech. Analista fintech, porta un dettaglio biografico: mantiene un registro delle prime pitch a cui ha assistito a Napoli.