Nel cuore della Borsa di Milano, Palazzo Mezzanotte, ha avuto luogo il lancio ufficiale della “rotta dell’economia” che collega Milano a Piacenza. L’iniziativa, promossa da istituzioni regionali e dal mondo imprenditoriale, ha scelto Piazza Affari come palcoscenico per sottolineare il legame tra territorio e mercati finanziari.
Il corridoio, lungo circa 70 km, percorre un tratto di agricoltura e industria che si autodefinisce il più grande distretto manifatturiero d’Europa. La presenza dei due poli – il centro finanziario di Milano e il triangolo industriale di Piacenza – intende trasformare la semplice infrastruttura ferroviaria in una piattaforma di sviluppo economico integrato.
Il lancio della “rotta dell’economia” a Piazza Affari
Alla cerimonia hanno partecipato il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, l’assessore allo Sviluppo Economico della Lombardia Guido Guidesi e il presidente di Confindustria Piacenza Nicola Parenti. Colla ha sottolineato la necessità di attrarre investimenti esterni per far fronte a una concorrenza che, a suo dire, “non è dentro, ma fuori di noi”. Guidesi ha rimarcato che la collaborazione tra Lombardia ed Emilia-Romagna è già materiale, definendola una “squadra” capace di generare sinergie senza creare rivalità interregionale.
Obiettivi: investimenti e valorizzazione del capitale umano
Un tema centrale è rappresentato dal capitale umano. Colla ha citato le due università di Piacenza, “filiali di Milano”, per evidenziare che non si tratta di sottrarre talenti, ma di crearne di nuovi e di metterli a disposizione del territorio. L’obiettivo è quindi formare e conservare competenze – studenti, ricercatori, tecnici e manager – che possano alimentare l’innovazione industriale e la continuità della filiera produttiva.
Cooperazione interregionale per un ecosistema più efficiente
Guidesi ha ampliato il discorso includendo le cinque regioni a statuto ordinario del Nord (Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna). Secondo la sua analisi, la connessione delle capacità logistiche, di ricerca e di produzione tra questi territori può rendere più attraente l’intero ecosistema per investitori nazionali e internazionali, riducendo i costi di trasporto e facilitando l’accesso a competenze specializzate.
Finanza come volano di crescita per le imprese del territorio
Il presidente Parenti ha spostato il focus sulle sfide delle PMI piacentine, descrivendole come “piccole e medie aziende che stanno diventando grandicelle”. Per queste realtà, l’accesso a risorse finanziarie è cruciale: la Borsa di Milano rappresenta il mercato dove le imprese possono raccogliere capitali, aumentare la visibilità e sostenere operazioni di crescita, modernizzazione e passaggio generazionale. L’uso della finanza è, quindi, considerato un “strumento fondamentale” per accelerare lo sviluppo e migliorare la competitività.
Il pacchetto integrato di infrastrutture, competenze accademiche e mercato dei capitali vuole mettere il Nord Italia al centro della competitività industriale europea.



