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Luna Rossa rinnova la partnership con Ogyre per rimuovere 280.000 kg di rifiuti

Luna Rossa ha annunciato una nuova partnership con Ogyre per portare su scala globale il programma Fishing for Litter, con un obiettivo ambizioso: togliere dal mare e dalle coste 280.000 kg di rifiuti entro il 2027. L’accordo, siglato nei mesi che precedono l’America’s Cup a Napoli, combina visibilità sportiva, azioni concrete in mare e il coinvolgimento diretto delle comunità di pescatori. Secondo i documenti visionati, Ogyre coordinerà la logistica e metterà a disposizione la sua piattaforma digitale per tracciare i materiali recuperati e aggregare i dati raccolti sul campo.

Come funziona sul campo
L’intesa prevede monitoraggi periodici, rendicontazioni tecniche e procedure chiare per raccolta, stoccaggio e trasporto dei rifiuti. Saranno adottati sistemi di tracciamento per quantificare ogni carico e meccanismi di compensazione economica indirizzati ai pescatori che partecipano alle operazioni. Tra le attività pianificate ci sono corsi di formazione per gli equipaggi, campagne di sensibilizzazione nelle comunità costiere e interventi mirati durante le campagne di pesca.

Cronologia e responsabilità
Negli ultimi giorni sono stati svolti incontri fra i vertici di Luna Rossa e i responsabili di Ogyre per definire fasi operative e scadenze. Il piano operativo prevede obiettivi semestrali, verifiche indipendenti sui risultati e punti logistici distribuiti lungo rotte di raccolta predefinite. Le amministrazioni locali e ONG di zona sono indicate come partner per il supporto logistico e per le attività di certificazione.

Perché questo target conta
Il nuovo impegno quadruplica — in modo sostanziale — le quantità raccolte nella collaborazione precedente: circa 28.000 kg. Recuperare 280 tonnellate significa togliere grandi quantità di plastica che, lasciate in mare, si frammentano in microplastiche con effetti duraturi su ecosistemi e catene alimentari. Oltre al beneficio ambientale diretto, l’accordo punta a migliorare la tracciabilità dei rifiuti marini e a fornire evidenze verificabili attraverso ispezioni esterne.

Un modello operativo già collaudato
Ogyre opera con flotte e network in diversi Paesi — tra cui Italia, Indonesia, Brasile e Senegal — e, secondo le carte consultate, la sua rete ha già contribuito a recuperare quasi 1.000.000 kg di rifiuti tra mare e costa. Il modello si basa sul coinvolgimento dei pescatori locali, che raccolgono i materiali durante le normali attività di pesca; i rifiuti vengono poi inviati a filiere di smaltimento o riciclo certificate.

Impatti sociali ed economici
Il progetto non è solo ambientale. Nelle esperienze precedenti più di 130 pescatori hanno partecipato alle campagne percependo compensi significativi rispetto al salario locale, trasformando così l’impegno in una fonte di reddito aggiuntiva. Questo approccio integra tutela ambientale e sviluppo locale, rendendo le attività di raccolta parte integrante dell’economia costiera.

Trasparenza e replicabilità
I protocolli condivisi per la misurazione dei volumi recuperati e per la rendicontazione delle risorse sono pensati per rendere il progetto affidabile e replicabile. Le ispezioni indipendenti e le rendicontazioni regionali, che saranno rese pubbliche al termine delle verifiche, servono a garantire controllo esterno e credibilità dei risultati. La standardizzazione dei metodi favorisce inoltre l’ingresso di nuovi partner e la scalabilità dell’iniziativa.

Prossimi passi
L’avvio operativo delle prime campagne è previsto nei prossimi mesi, con report intermedi per monitorare il progresso verso il target 2027. Le verifiche esterne precederanno la pubblicazione dei dati regionali, così da assicurare la validità delle cifre comunicate. I prossimi aggiornamenti attesi riguardano la certificazione dei flussi materiali e la pubblicazione dei risultati delle ispezioni indipendenti. Se confermati dalle ispezioni esterne, i dati che verranno resi pubblici nei prossimi mesi diranno fino a che punto questo modello può diventare prassi consolidata e fonte di benefici ambientali e sociali per le comunità costiere.

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