La legge di bilancio 2026, recentemente approvata, introduce significative modifiche alla normativa relativa al calcolo del patrimonio mobiliare per l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). Queste modifiche, contenute nei commi da 32 a 34, mirano a garantire una valutazione più precisa della situazione economica di coloro che richiedono prestazioni sociali agevolate.
Novità nel calcolo del patrimonio mobiliare
Una delle principali innovazioni riguarda la modifica dell’articolo 5 del decreto legge 201/2011. Questa revisione impone l’inclusione di nuove categorie di beni nel calcolo del patrimonio mobiliare, con l’obiettivo di rendere più equa l’assegnazione delle risorse pubbliche.
Tipologie di beni da includere
In particolare, il nuovo testo legislativo prevede che debbano essere considerati nel calcolo del patrimonio mobiliare:
- depositi in valutadetenuti all’estero;
- criptovalute;
- rimesse in denaroinviate all’estero, inclusi i trasferimenti tramite servizi di money transfer o l’invio di contante.
Queste categorie di beni, che fino ad ora potevano sfuggire a un censimento accurato, verranno ora integrate nel calcolo per garantire una valutazione più completa della ricchezza di un individuo.
Implicazioni per gli enti erogatori
Il comma 33 della legge prevede l’emanazione di un futuro decreto interministeriale che aggiornerà il Regolamento ISEE. Questo passaggio è fondamentale per attuare le nuove disposizioni in modo sistematico e coordinato.
Obbligo di aggiornamento
Inoltre, il comma 34 stabilisce che gli enti incaricati di erogare prestazioni sociali agevolate, come Comuni, Regioni e altri Enti locali, dovranno aggiornare i loro atti e regolamenti interni entro novanta giorni dalla pubblicazione del decreto interministeriale. Questo garantirà che le nuove regole siano applicate in tempi brevi e in modo uniforme su tutto il territorio.
È importante notare che le prestazioni già in corso di erogazione continueranno a seguire il precedente regime, mantenendo inalterati i diritti degli utenti attuali. Ciò significa che le persone che ricevono già aiuti non subiranno immediatamente impatti negativi mentre si attuano le nuove disposizioni.
Prospettive future
Queste modifiche legislative rappresentano un passo significativo verso una maggiore equità nella distribuzione delle risorse pubbliche, mirando a una valutazione più accurata della situazione economica di chi richiede aiuti sociali. La sfida ora sarà garantire che gli enti locali si adeguino rapidamente alle nuove regole, per evitare discontinuità nel servizio agli utenti.
La legge di bilancio 2026 introduce un cambiamento sostanziale nel modo in cui viene calcolato il patrimonio mobiliare ai fini ISEE, con l’intento di migliorare l’accesso e l’equità delle prestazioni sociali. Sarà cruciale monitorare l’implementazione di queste modifiche e l’effetto che avranno sulla popolazione.
