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Primo Casp autorizzato da Consob: cosa cambia per i Vasp e il mercato cripto

Il 07 maggio 2026 la Consob ha concesso la prima autorizzazione a operare come Casp, il nuovo inquadramento previsto dal regolamento europeo MiCAR, alla società CheckSig. Questo provvedimento segna il passaggio formale da un sistema transitorio, in cui molti operatori erano iscritti come Vasp nel registro dell’Oam, verso un regime autorizzatorio più strutturato. Per chiarire, con Casp si intende il fornitore di servizi per le cripto-attività, mentre con Vasp si faceva riferimento alla precedente definizione transitoria adottata fino all’entrata in vigore della nuova normativa.

La procedura che ha portato all’ok definitivo ha incluso un’istruttoria di Consob e il parere favorevole della Banca d’Italia, confermando il coordinamento tra le autorità nazionali nel recepimento della MiCAR. È importante sottolineare che gli operatori già iscritti al registro Oam come Vasp dovranno conseguire l’autorizzazione Casp ai sensi della MiCAR entro il prossimo 30 giugno per poter proseguire l’attività in Italia; il termine rappresenta una scadenza obbligatoria per la continuità operativa nel mercato nazionale.

Cosa comporta l’autorizzazione per un operatore

Ottenere lo status di Casp significa essere riconosciuti formalmente come soggetti che forniscono servizi relativi agli asset digitali sotto la vigilanza europea e nazionale. La scelta di Consob di autorizzare CheckSig come primo caso operativo fornisce un modello pratico di come verranno valutati i requisiti di governance, sicurezza e compliance. Dal punto di vista pratico, l’autorizzazione implica obblighi aggiuntivi in termini di trasparenza, sistemi di controllo interno e gestione dei rischi, oltre a un regime di reporting più dettagliato che permette alle autorità di monitorare meglio le attività legate agli asset digitali.

Implicazioni per fiducia e trasparenza

Il riconoscimento formale come Casp tende a innalzare gli standard di fiducia verso i servizi offerti dagli operatori autorizzati, grazie a requisiti chiari e controlli periodici. Per gli utenti finali questo può tradursi in una maggiore tutela e in strumenti di ricorso più efficaci in caso di dispute. Inoltre, la presenza di un iter autorizzatorio strutturato favorisce l’ingresso di operatori che intendono operare con criteri di compliance stringenti, contribuendo a stabilizzare un segmento di mercato spesso percepito come volatile e frammentato.

Iter regolamentare e scadenze per i Vasp

La fase transitoria, in cui molti soggetti operavano come Vasp iscrivendosi al registro dell’Oam, ora volge verso una conclusione con l’adozione della MiCAR. La raccomandazione di Consob di ottenere l’autorizzazione Casp entro il 30 giugno è una misura volta a evitare discontinuità nei servizi al consumatore e a garantire che gli operatori rispettino i criteri europei. L’iter include verifiche documentali, controlli di governance e il parere delle autorità nazionali competenti, in primis la Banca d’Italia, come avvenuto per il caso di CheckSig.

Requisiti e controlli previsti

I requisiti per ottenere l’autorizzazione contemplano elementi come capitale minimo, procedure antiriciclaggio articolate, protezione dei fondi dei clienti e sistemi informativi resilienti. Le autorità richiedono inoltre una struttura di controllo interno adeguata e una responsabilità chiara a livello gestionale. Questi controlli servono a ridurre il rischio operativo e a prevenire frodi, contribuendo a creare un ecosistema più sicuro per l’interazione tra operatori, investitori e consumatori.

Conseguenze per il mercato italiano delle cripto-attività

La formalizzazione del regime Casp con la prima autorizzazione a CheckSig rappresenta un passo verso una maggiore istituzionalizzazione del mercato italiano delle criptovalute. A breve termine, la misura potrebbe causare un periodo di adeguamento per gli operatori che devono conformarsi alle nuove regole; a medio-lungo termine, invece, è plausibile che porti a una crescita della fiducia degli investitori e a una maggiore attrattività per operatori seri e trasparenti. L’azione coordinata tra Consob e la Banca d’Italia indica anche un approccio multilivello alla regolazione che potrà favorire la stabilità del comparto.

In sintesi, l’autorizzazione rilasciata da Consob a CheckSig il 07 maggio 2026 è un punto di svolta pratico nella transizione verso la MiCAR. Gli operatori registrati all’Oam come Vasp devono ora organizzarsi per ottenere la licenza Casp entro il 30 giugno se intendono continuare a prestare servizi in Italia, mentre il mercato nel suo complesso si prepara a una fase di maggiore regolazione e controllo.

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