Il mondo delle criptovalute si prepara a un’importante evoluzione con l’arrivo di un nuovo segmento su Euronext Milan, previsto per il 9 febbraio 2026. Questa notizia, riportata da Milano Finanza e altre fonti specializzate, rappresenta un passo significativo per la regolamentazione e la distribuzione di strumenti finanziari legati alle cripto.
Il focus non è tanto sulla possibilità di acquistare direttamente Bitcoin o Ethereum, quanto sulla creazione di prodotti strutturati in grado di replicare il loro andamento. Questo significa che gli investitori non si confronteranno con il mercato delle criptovalute in modo tradizionale, ma tramite strumenti come i certificati, che comportano una serie di considerazioni aggiuntive.
La differenza tra cripto spot e certificati
È fondamentale chiarire che il nuovo segmento non prevede la negoziazione spot di criptovalute. Invece, si punta a una esposizione indiretta tramite prodotti finanziari che seguono l’andamento delle criptovalute. Questo approccio introduce variabili come il rischio dell’emittente, le regole di payoff e la liquidità, tutti aspetti che richiedono un’analisi dettagliata da parte dei consulenti finanziari.
Il ruolo della consulenza finanziaria
Con l’ingresso di questi strumenti nel mercato, la questione non sarà più solo quella di come accedere ai mercati cripto, ma anche di come integrarli in un portafoglio diversificato. In un contesto in cui il 52% degli investitori interessati alle cripto non detiene altri strumenti finanziari, emerge la necessità di un’adeguata educazione finanziaria e di una consulenza mirata.
Il panorama italiano delle criptovalute
In Italia, l’interesse verso le criptovalute è in costante crescita. Secondo l’Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano, circa 2,8 milioni di italiani possiedono già cripto-asset, mentre altri 4 milioni stanno considerando di investire. Questo scenario evidenzia un potenziale mercato significativo, ma anche dei rischi, poiché per molti, le criptovalute potrebbero diventare l’unico investimento nel proprio portafoglio.
Le sfide per i wealth manager
I wealth manager si trovano di fronte a un paradosso: nonostante il patrimonio gestito nel private banking italiano superi i 1.317 miliardi, gli investimenti in criptovalute tendono ad essere di importo ridotto. Inoltre, il rischio percepito è elevato, complicando ulteriormente la gestione e la consulenza.
Regolamentazione e prospettive future
Il contesto normativo è in evoluzione. Dal 27 maggio 2026, solo i clienti professionali possono accedere a strumenti derivati legati alle criptovalute su Sedex ed Eurotlx. Se il nuovo segmento su Euronext verrà confermato, potrebbe portare a una maggiore standardizzazione e visibilità per i prodotti cripto, cambiando radicalmente il modo in cui vengono percepiti e gestiti.
Inoltre, il Micar, la normativa europea sulle criptovalute, avrà un ruolo cruciale nel definire le regole del gioco. La Banca Centrale Europea sta già lavorando a una strategia che mira a integrare le tecnologie blockchain nei sistemi di pagamento, creando un ecosistema più robusto e sicuro per gli investitori.
L’arrivo del segmento cripto su Euronext Milan rappresenta un’opportunità unica per gli investitori italiani, ma porta con sé anche una serie di sfide e responsabilità. La chiave per il successo risiederà nella capacità degli investitori di comprendere i rischi e di lavorare con consulenti esperti per navigare questo nuovo panorama finanziario.
