Il Dipartimento di Economia si struttura attraverso una rete di organi e gruppi che garantiscono la gestione accademica, la qualità didattica e il dialogo con il mondo esterno. Tra le principali funzioni si trovano la figura del Direttore, il Vicedirettore, i Delegati e la Giunta di Dipartimento, affiancati dal Consiglio di Dipartimento e da diversi collegi e commissioni. Questa organizzazione formale supporta la pianificazione dei corsi, il coordinamento dei dottorati e le iniziative di valutazione interna, garantendo al contempo il confronto con stakeholder esterni.
Indice dei contenuti:
Governance interna e ruoli chiave
La governance interna è pensata per distribuire responsabilità e favorire il processo decisionale: il Direttore coordina la strategia dipartimentale, mentre il Vicedirettore ne supporta le attività operative. I Delegati coprono ambiti tematici specifici, e la Giunta di Dipartimento agisce come organismo esecutivo che prepara le deliberazioni del Consiglio di Dipartimento. Alla Giunta partecipano anche membri invitati: tra questi figurano Michele Bernasconi (invitato permanente come responsabile del Dipartimento di Eccellenza), Monica Billio (invitata permanente come senatrice), Pietro Dindo (invitato permanente come direttore del Dottorato in Economia) e Claudia Irti (invitata permanente come direttrice del Dottorato in Diritto, Mercato e Persona).
Relazioni esterne: l’advisory board
Un punto di contatto essenziale con il mondo del lavoro e della ricerca è il Advisory Board, attivo come principale canale di confronto esterno. Questo organismo include professionisti e figure selezionate in base all’attinenza delle competenze rispetto all’offerta formativa del Dipartimento; la scelta dei membri privilegia la complementarità e la capacità di contribuire allo sviluppo di percorsi didattici e progetti di ricerca. L’Advisory Board svolge un ruolo consulenziale, offrendo feedback operativo e suggerimenti strategici per rafforzare il legame tra università e mercato del lavoro.
Funzione e impatto
La funzione principale dell’Advisory Board è stimolare l’innovazione dei percorsi formativi e facilitare le collaborazioni con enti esterni. A valle dei tavoli di lavoro, il Dipartimento può integrare competenze pratiche nei corsi, proporre stage mirati e attivare progetti di ricerca congiunti. Il valore aggiunto è rappresentato dalla possibilità di tradurre esigenze aziendali in contenuti didattici e linee di sviluppo scientifico, migliorando così l’occupabilità degli studenti e la rilevanza sociale delle attività accademiche.
Partecipazione interna: la commissione paritetica docenti-studenti
La commissione paritetica docenti-studenti è uno spazio istituzionale dove si confrontano rappresentanti del corpo docente e della comunità studentesca per questioni didattiche e di qualità. Alla guida c’è la Presidente Maria Cristina Molinari, docente di Economia e Commercio. Tra i docenti coinvolti si segnala la partecipazione di Gaia Bertarelli (Data Analytics for Business and Society), Marta Cardin (Economia e Finanza), Paola Ferretti (Economics, Finance and Sustainability), Giuliano Fonderico (Economia e Governance delle Organizzazioni Pubbliche) e Andrea Teglio (Economics and Business). Questa composizione permette un dialogo strutturato sulle pratiche didattiche e sui percorsi formativi.
Rappresentanza studentesca
La commissione include anche rappresentanti degli studenti che portano istanze e proposte: Benavente Chavez Breno Josue (Economia e Governance delle Organizzazioni Pubbliche), Luka Lozanovski (Economia e Commercio), Gianolla Leonardo (Economia e Finanza), Pillon Nicoletta (Economics, Finance and Sustainability), Giulia Vaccher (Economics and Business) e Gianluca Michelon (Data Analytics for Business and Society). La presenza studentesca garantisce che le decisioni tengano conto delle esigenze formative reali e dei processi di apprendimento.
Collegi, qualità e dottorati
Completano l’architettura organizzativa i collegi didattici e i gruppi di assicurazione della qualità che monitorano i corsi di laurea triennali e magistrali, curando sia gli aspetti curriculari sia le attività di valutazione interna. I collegi dei dottorati coordinano i percorsi di ricerca e assicurano il collegamento tra docenza e giovani ricercatori. La presenza di strutture dedicate a lauree e lauree magistrali permette una gestione puntuale dei piani di studio, mentre i collegi dei dottorati sostengono la qualità scientifica e la crescita professionale dei dottorandi.
Sinergie e governance orizzontale
Nel complesso, l’assetto del Dipartimento privilegia sinergie tra organi diversi, combinando decisioni collegiali e contributi specialistici. L’interazione tra Giunta, Consiglio, Advisory Board, commissioni e collegi crea un sistema in cui la governance è distribuita ma coerente, favorendo trasparenza, responsabilità e orientamento alle esigenze esterne. Questo modello facilita la gestione delle attività accademiche, la qualità della didattica e il confronto con il mondo professionale, mantenendo saldi i legami con i percorsi di ricerca e formazione.
