Il titolo di Tim sta attraversando un periodo di crescita significativa, con un incremento del 104% nell’ultimo anno, raggiungendo un valore di 0,61 euro per azione. Questo rappresenta il livello più alto dal 2018. In vista della prossima pubblicazione dei risultati dell’esercizio, il mercato attende con interesse i dettagli del nuovo piano industriale, che potrebbe influenzare ulteriormente l’andamento delle azioni.
Prossimi appuntamenti finanziari
Il primo passo verso la trasparenza dei conti è rappresentato dal preconsuntivo fissato per il 24 febbraio. Solo pochi giorni dopo, l’11 marzo, verranno resi noti i risultati ufficiali dell’anno passato, i quali rivestono un’importanza strategica poiché potrebbero segnare il ritorno ai dividendi per gli azionisti. L’assemblea per l’approvazione del bilancio è programmata per il 15 aprile, e si attende una partecipazione attiva da parte degli investitori.
Le proiezioni degli analisti
Secondo le stime degli analisti, Tim prevede ricavi annuali pari a 13,7 miliardi di euro, in calo rispetto ai 14,5 miliardi. Questo decremento è principalmente attribuibile alla cessione della rete a Fibercop, che ha comportato una perdita di circa 2 miliardi di euro di ricavi annui. Contestualmente, l’operazione di Tim Brasil è stimata generare un fatturato di circa 4,2 miliardi di euro.
La posizione degli azionisti e la strategia futura
Tra gli investitori, Poste Italiane detiene una quota di 27,82%, seguita dal fondo americano Blackrock con il 5,1%. Tuttavia, la maggior parte delle azioni è nelle mani di investitori istituzionali esteri, che controllano il 42,4% delle azioni. Questo scenario rende fondamentale il nuovo piano industriale che Tim presenterà nei prossimi mesi, il quale si prevede possa rafforzare le sinergie con Poste Italiane, principale azionista.
Le attese per il nuovo piano industriale
Il piano industriale atteso suscita un notevole interesse, in quanto potrebbe delineare nuove opportunità di crescita e sinergie. Si fa riferimento a un possibile conferimento di Poste Mobile a Tim, operazione che potrebbe ampliare ulteriormente il potenziale del gruppo. La presentazione ufficiale del piano è programmata per prima dell’estate, dopo la conversione delle azioni di risparmio, prevista tra maggio e giugno.
Prospettive di consolidamento del mercato
Un altro fattore che potrebbe influenzare la crescita del titolo è il potenziale consolidamento nel mercato delle telecomunicazioni. Le recenti trattative tra Iliad e Wind Tre rappresentano un esempio di come il settore possa evolversi. Attualmente si discute anche della possibilità di un rinnovo non oneroso delle frequenze da parte degli operatori di telecomunicazioni. Queste frequenze, scadenti nel 2029, sono state in passato una fonte di introiti per il governo italiano.
L’attesa per i risultati dell’esercizio e per il nuovo piano industriale di Tim si configura come un momento cruciale per l’azienda e per i suoi investitori. Con una crescita costante e strategie future ben delineate, Tim si posiziona come un attore chiave nel panorama delle telecomunicazioni, pronto a cogliere nuove opportunità.
