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22 Ottobre 2026

Yen in rialzo per bond giapponesi, euro guadagna tra turbolenze

Yen guadagna forza per la domanda record di bond giapponesi, mentre l'euro si rafforza nonostante le turbolenze politiche europee.

Yen in rialzo per bond giapponesi, euro guadagna tra turbolenze

Le recenti contrattazioni sui mercati valutari hanno mostrato un cambiamento netti: lo yen ha interrotto due giorni consecutivi di perdita contro il dollaro mentre l’euro cerca di riconquistare quote nonostante le tensioni politiche nell’Unione europea. Il punto centrale di questa dinamica è l’asta dei titoli di Stato giapponesi a lungo termine che ha registrato una domanda senza precedenti, influenzando sia i rendimenti obbligazionari sia le coppie di valuta.

Il dollaro ha ceduto parte dei guadagni ottenuti nelle settimane scorse, facendo scendere l’indice DXY a 101,77 punti. Contemporaneamente, le valute dei paesi dell’area euro, la sterlina britannica (+0,4% a 1,3351), il dollaro australiano (+0,1% a 0,6989) e il dollaro neozelandese (+0,4% a 0,5684) hanno registrato incrementi moderati. Anche le principali criptovalute hanno subito leggere correzioni, con Bitcoin -0,3% a 81.674,25 dollari e Ether -0,2% a 2.393,21 dollari.

Bond giapponesi: domanda record e impatto sul yen

L’asta dei titoli di Stato giapponesi a 20 anni ha attirato offerte pari a 5,84 volte l’importo messo a disposizione, superando di gran lunga il rapporto di 4,01 della precedente emissione. Questa esuberanza ha spinto il prezzo dei bond verso l’alto, abbassando L’aumento del prezzo obbligazionario ha aumentato la domanda di yen, contribuendo a farlo salire dello 0,2% a quota 158,15 contro il dollaro.

Dettaglio dell’asta a 20 anni

Il meccanismo di domanda-offerta ha funzionato in maniera tipica: più alta è la richiesta, più cresce il prezzo del titolo e più scende il rendimento. In termini pratici, gli investitori sono disposti a pagare un premio maggiore per assicurarsi un tasso di interesse fisso, il che ha tradotto in una leggera pressione al ribasso sul yield dei bond a lungo termine giapponesi. La combinazione di un rendimento più basso e di una domanda vigorosa è stata accompagnata da un apprezzamento dello yen, confermando l’effetto di “safe-haven” attribuito al mercato obbligazionario giapponese.

Euro in ripresa nonostante le tensioni politiche in Europa

L’euro è salito a 1,1234 dollari, mentre i futures sui titoli di Stato francesi (OAT) sono aumentati dello 0,2% e quelli sui Bund tedeschi dello 0,1%. Questo rialzo avviene in un contesto di crescente incertezza politica: in Francia le autorità hanno imposto un coprifuoco in numerose città per contenere proteste anti-governative, mentre in Italia il governo ha disposto l’impiego di 500 militari dopo due giorni di disordini. Nonostante queste difficoltà, gli investitori sembrano ritenere che le tensioni non costituiscano una minaccia sistemica per l’intera area euro.

Proteste e risposta delle autorità

Le manifestazioni francesi hanno alimentato un clima di incertezza durante gli ultimi mesi del mandato del presidente Emmanuel Macron, ma i mercati hanno già incorporato parte del rischio legato alla situazione finanziaria francese nelle valutazioni azionarie. In Italia, la decisione di inviare forze militari è stata una risposta decisiva a episodi di violenza, ma l’impatto sul valore dell’euro è stato limitato, il che suggerisce che gli investitori vedano la zona euro come ancora relativamente resistente alle turbolenze politiche.

Altri movimenti valutari: dollaro e valute minori, criptovalute

Il dollaro ha perso parte del suo slancio, facendo scendere l’indice di riferimento a 101,77 punti, vicino al minimo mensile. Parallelamente, la sterlina ha beneficiato di un rafforzamento del 0,4%, consolidando il suo posizionamento a 1,3351 dollari. I valori delle valute del Pacifico hanno mostrato modesti guadagni: l’Australian dollar è aumentato dello 0,1% a 0,6989, mentre il New Zealand dollar è salito dello 0,4% a 0,5684. Sul fronte digitale, le principali criptovalute hanno subito leggere correzioni; Bitcoin è sceso dello 0,3% a 81.674,25 dollari, e Ether ha perso lo 0,2% raggiungendo i 2.393,21 dollari.

Nel frattempo, il dollaro ha mostrato segnali di indebolimento, mentre le valute minori e le criptovalute hanno registrato movimenti contenuti, riflettendo una fase di aggiustamento globale nei mercati finanziari.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.