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17 Ottobre 2026

Banche etiche europee: 120 miliardi di attivi e 98% di crediti verdi

Le banche etiche europee raddoppiano gli attivi, mantengono alta la solidità e quasi tutti i crediti sostengono iniziative sociali e ambientali.

Banche etiche europee: 120 miliardi di attivi e 98% di crediti verdi

Nel panorama bancario europeo stanno emergendo realtà che coniugano solidità finanziaria e impegno sociale. Le banche etiche hanno superato la soglia dei 120 miliardi di euro di attivo, passando da poco più di 51 miliardi nel 2018 a una cifra che raddoppia in pochi anni.

Questo balzo è accompagnato da un volume di depositi superiore a 90 miliardi di euro, segno di una crescente fiducia da parte di clienti e investitori. La quota di raccolta destinata al credito si attesta al 67%, contro il 61% delle banche tradizionali, indicando una propensione più marcata a finanziare l' economia reale.

Crediti quasi interamente orientati a progetti sociali e ambientali

Il dato più sorprendente riguarda la destinazione dei prestiti: il 98,36% del credito erogato dalle banche etiche è rivolto a iniziative con finalità ambientali o sociali. Per confronto, le grandi banche europee distribuiscono solo il 18,5% dei loro finanziamenti verso attività simili. Questa differenza si traduce anche in una migliore qualità del credito i prestiti deteriorati rappresentano solo il 2,11% del totale, contro il 2,28% delle banche tradizionali.

Come le banche etiche reinvestono i profitti

L'incremento dei tassi di interesse ha aumentato i ricavi operativi di tutti gli istituti, ma le scelte di impiego dei profitti divergono. Mentre le banche più grandi hanno destinato le eccedenze a dividendi, buy-back o operazioni di M&A, le banche etiche hanno impiegato una quota maggiore per potenziare la presenza sul territorio, assumere nuovo personale e migliorare i sistemi di risk management. Parte dei ricavi è stata inoltre ridistribuita ai clienti, spesso soci della banca, attraverso condizioni più vantaggiose su depositi e mutui.

Un profilo di solidità e di equità di genere più forte

Il Tier 1 ratio delle banche etiche si posiziona al 18,65% nel 2024, superando il 17,33% delle banche di rilevanza europea. Parallelamente, il divario retributivo di genere è notevolmente più contenuto: la differenza tra retribuzioni maschili e femminili è dell'8% nelle banche etiche, rispetto al 29% delle banche tradizionali.

Proposte per rafforzare l'economia sociale

Alla vigilia delle riforme previste per il 2027, la FEBEA ha avanzato una serie di suggerimenti. Tra questi, l'adozione di una normativa più proporzionale che tenga conto della dimensione e del profilo di rischio dei soggetti più piccoli, consentendo loro di dedicare più risorse al credito verso PMI e organizzazioni dell'economia sociale. Sono richieste garanzie pubbliche più flessibili, strumenti di capitale dedicati e una revisione delle norme che penalizzano il credito orientato al sociale.

In Europa l'economia sociale comprende oltre 4,3 milioni di realtà e impiega più di 11,5 milioni di persone. Nonostante l'impatto economico, queste organizzazioni incontrano ancora ostacoli nell'accesso a finanziamenti, a causa della mancanza di grandi patrimoni garantiti e di modelli di valutazione adeguati. Le banche etiche, con la loro struttura cooperativa e la capacità di valutare il valore sociale come indicatore di sostenibilità economica, sono posizionate per colmare questo divario.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.