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27 Giugno 2026

Guida agli Aiuti di Stato 2024-2025: cosa sono, novità e regole

Questi strumenti mirano a sostenere l’economia e affrontare specifiche criticità, ma devono rispettare le regole stabilite dall’Unione Europea per non distorcere la concorrenza.

Quali bonus edilizi per il 2024
Quali bonus edilizi per il 2024 Come funziona il bonus scooter ? Il bonus scooter è un incentivo economico riservato a coloro che acquistano un motociclo o uno scooter a due ruote a zero emissioni. L'importo del bonus corrisponde al 50% del costo di acquisto, fino ad un massimo di 1.500 euro per i mezzi elettrici e di 600 euro per quelli alimentati a metano o GPL. Il bonus può essere richiesto solo una volta ed è cumulabile con altri incentivi statali o regionali. Per accedere al bonus è necessario effettuare l'acquisto presso un concessionario autorizzato e registrare il veicolo presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico) entro 60 giorni dalla data di acquisto. Una volta completata la procedura, è possibile richiedere il rimborso del bonus tramite il portale dedicato sul sito del Ministero dell'Ambiente. In caso di approvazione della domanda, il rimborso avviene mediante bonifico bancario entro 90 giorni dalla presentazione della richiesta. Chi può richiedere il bonus scooter ? Il bonus scooter è destinato a tutti coloro che acquistano un motociclo o uno scooter a due ruote a zero emissioni, indipendentemente dal reddito o dalla residenza. Tuttavia, per accedere all'incentivo è necessario essere maggiorenni e possedere la patente di guida valida per il mezzo che si intende acquistare. Inoltre, il bonus non può essere richiesto da coloro che hanno già usufruito degli incentivi statali per l'acquisto di veicoli ecologici negli anni precedenti. Vale la pena notare che il bonus scooter è cumulabile con altri incentivi statali o regionali, come ad esempio il contributo per l'installazione di colonnine di ricarica in casa o nei luoghi di lavoro. Infine, è importante sottolineare che il bonus scooter ha una scadenza temporale: sarà infatti possibile richiederlo solo fino ad esaurimento dei fondi stanziati dal governo, pertanto conviene non attendere troppo per fare richiesta. Qual è l'importo del bonus scooter e come richiederlo? L'importo del bonus scooter è pari al 50% del costo di acquisto del veicolo, fino ad un massimo di 1.500 euro per i mezzi a zero emissioni e di 600 euro per quelli alimentati a metano o GPL. Per richiedere il bonus, è necessario effettuare l'acquisto presso un concessionario autorizzato e registrare il veicolo presso il PRA entro 60 giorni dalla data di acquisto. Successivamente, è possibile presentare la richiesta di rimborso tramite il portale dedicato sul sito del Ministero dell'Ambiente, compilando l'apposito modulo online e allegando la documentazione richiesta (fattura d'acquisto, copia del certificato di proprietà e della patente di guida). La domanda verrà valutata dal Ministero e, in caso di esito positivo, il rimborso verrà erogato mediante bonifico bancario entro 90 giorni dalla data di presentazione della richiesta. In caso di documentazione incompleta o errata, la domanda potrebbe essere respinta o subire ritardi nella valutazione. Documenti necessari per richiedere il bonus scooter Per richiedere il bonus scooter è necessario presentare la documentazione richiesta, che comprende la fattura d'acquisto del mezzo a due ruote a zero emissioni, la copia del certificato di proprietà e la copia della patente di guida in corso di validità. Inoltre, è necessario avere a disposizione un conto corrente bancario o postale intestato al richiedente, sul quale verrà effettuato il rimborso del bonus in caso di esito positivo della domanda. È importante verificare con attenzione che tutti i documenti siano completi e corretti, al fine di evitare ritardi nella valutazione della domanda o addirittura il suo respingimento. In particolare, la fattura d'acquisto deve riportare in modo chiaro e dettagliato tutte le informazioni relative al veicolo (marca, modello, anno di immatricolazione, prezzo), nonché i dati dell'acquirente e del venditore. Infine, è consigliabile conservare una copia di tutta la documentazione presentata per eventuali controlli futuri da parte delle autorità competenti. Tempi di attesa e modalità di erogazione del bonus scooter I tempi di attesa per l'erogazione del bonus scooter dipendono dalla corretta compilazione della documentazione richiesta e dalla valutazione della domanda da parte del Ministero dell'Ambiente. In generale, il termine massimo previsto per il rimborso è di 90 giorni dalla data di presentazione della richiesta. È possibile seguire lo stato della propria domanda tramite il portale dedicato sul sito del Ministero, inserendo il proprio codice fiscale e il numero di protocollo assegnato al momento della presentazione della richiesta. Il rimborso viene erogato mediante bonifico bancario sul conto corrente indicato dal richiedente, pertanto è importante verificare che i dati inseriti siano corretti e aggiornati. Nel caso in cui la domanda sia stata respinta, è possibile presentare una nuova istanza entro 60 giorni dalla comunicazione del rigetto. In ogni caso, il bonus scooter ha una scadenza temporale: sarà infatti possibile richiederlo solo fino ad esaurimento dei fondi stanziati dal governo, pertanto conviene non attendere troppo per fare richiesta. Il bonus scooter rappresenta un'opportunità concreta per incentivare l'acquisto di mezzi a due ruote a zero emissioni e ridurre l'inquinamento atmosferico nelle città. Chi intende richiedere l'incentivo deve seguire con attenzione tutte le procedure previste, dalla scelta del mezzo presso un concessionario autorizzato alla presentazione della documentazione completa e corretta tramite il portale dedicato sul sito del Ministero dell'Ambiente. Anche se i tempi di attesa possono risultare lunghi, è importante ricordare che il rimborso del bonus avviene mediante bonifico bancario sul conto corrente indicato dal richiedente. Pertanto, è consigliabile verificare che i dati inseriti siano corretti e aggiornati, al fine di evitare ritardi o problemi nell'erogazione del bonus. Infine, vale la pena ricordare che il bonus scooter ha una scadenza temporale: sarà infatti possibile richiederlo solo fino ad esaurimento dei fondi stanziati dal governo, pertanto conviene non attendere troppo per fare richiesta e contribuire alla diffusione della mobilità sostenibile in Italia.

Gli aiuti di Stato rappresentano una serie di agevolazioni e finanziamenti offerti da governi e istituzioni pubbliche a sostegno di imprese che operano in particolari settori economici. Questi strumenti mirano a sostenere l’economia e affrontare specifiche criticità, ma devono rispettare le regole stabilite dall’Unione Europea per non distorcere la concorrenza.

Cos’è un Aiuto di Stato?

Gli aiuti di Stato sono trasferimenti di risorse pubbliche – denaro, sgravi fiscali o incentivi – concessi a imprese per promuovere la crescita e il recupero in determinate aree o settori economici. Non riguardano solo i fondi diretti, ma qualsiasi misura che porti un beneficio economico alle imprese, come sconti fiscali, riduzioni di prezzo per i servizi pubblici, mutui a tassi agevolati o esenzioni fiscali.

Novità per il 2025

Tra le novità principali in arrivo dal 2025:

  • Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA): Dal 2025, sarà obbligatorio l’uso di questo sistema per monitorare gli incentivi e le agevolazioni, garantendo trasparenza. Gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sarà potenziato per migliorare l’accesso e la gestione degli incentivi.
  • Regime di aiuti per le energie rinnovabili: Prosegue il piano per sviluppare nuove capacità di energia da fonti rinnovabili con l’obiettivo di 4.590 MW, in linea con il Green Deal europeo e il piano REPowerEU.
  • Decreto legislativo sulla fiscalità per il Mezzogiorno: Per promuovere lo sviluppo economico del Sud Italia, si applicheranno agevolazioni fiscali secondo le norme del Decreto legislativo 27 Dicembre 2023, n. 209.

Categorie di Aiuti di Stato

  1. Aiuti non emergenziali con notifica obbligatoria: Questi aiuti devono essere notificati e approvati dall’UE, essendo riservati a casi specifici come la correzione di “fallimenti di mercato”.
  2. Aiuti non emergenziali senza obbligo di notifica: Questi sostegni includono incentivi per le PMI, la ricerca, la formazione e la cultura, purché non alterino la concorrenza a livello comunitario. Anche le agevolazioni fiscali “de minimis” fino a 200.000 euro su tre anni rientrano in questa categoria.
  3. Aiuti di Stato emergenziali: Adottati in contesti straordinari come la crisi COVID-19 o la guerra in Ucraina, questi aiuti possono includere sovvenzioni dirette, prestiti a tassi agevolati e sostegno per i costi energetici. Le attuali misure emergenziali rimarranno valide fino al 31 dicembre 2025 e, in alcuni casi, fino al 2028.

Registro Nazionale degli Aiuti di Stato

Il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, operativo dal 2017 e gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, fornisce un quadro chiaro di tutti i sostegni concessi, evitando cumuli e superamento dei massimali previsti. Dal 2025 sarà potenziato e reso obbligatorio per tutte le agevolazioni. Gli utenti registrati possono verificare i dettagli degli aiuti, ricercare per partita IVA e consultare gli aiuti di Stato concessi tramite il cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate.

Come Verificare e Accedere agli Aiuti

Il Registro degli Aiuti di Stato e il sito dell’Agenzia delle Entrate consentono di verificare tutti gli aiuti concessi a un’impresa. Gli utenti possono accedere con SPID, CIE o credenziali specifiche. Le imprese e i soggetti autorizzati possono richiedere una verifica degli aiuti, garantendo la conformità alle regole europee.

Riferimenti Normativi

Tra i riferimenti normativi principali:

  • Regolamento De Minimis n. 1407/2013
  • Quadro temporaneo per la crisi (C(2023) 1711 final)
  • Decreto legislativo 27 Dicembre 2023, n. 209