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22 Ottobre 2026

Meta supera le previsioni di fatturato ma è colpita da sanzioni record

Meta aumenta i ricavi, ma le nuove multe gravano sui risultati.

Meta supera le previsioni di fatturato ma è colpita da sanzioni record

Nel terzo trimestre dell’anno fiscale, Meta Platforms ha comunicato risultati che mostrano una contraddizione evidente: i ricavi sono aumentati del 26% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le multe per violazioni della privacy hanno influito pesantemente sul risultato netto. La comunicazione arriva poco dopo la notizia di un provvedimento statunitense che impone all’azienda un pagamento di 25 miliardi di dollari per presunte false dichiarazioni sulla protezione dei dati degli utenti. Nonostante l’espansione delle piattaforme Facebook, Instagram e WhatsApp, la pressione normativa ha introdotto una nuova variabile di rischio per gli investitori.

Il fatturato totale ha raggiunto i 64,601 miliardi di dollari, a fronte dei 51,200 miliardi previsti dagli analisti, confermando la capacità di Meta di monetizzare il suo ampio ecosistema pubblicitario. Tuttavia, l’ utile operativo è sceso a 12,988 miliardi, un decremento del 37% rispetto all’anno precedente, a causa di spese operative crescenti e di oneri legali straordinari. L’utile netto, pari a 9,860 miliardi, ha quasi triplicato il valore dell’anno scorso, ma resta al di sotto delle aspettative di mercato.

Ricavi in crescita e profitto netto: i numeri chiave

I ricavi di Meta hanno superato le previsioni grazie a un incremento del 26% dei compatti pubblicitari, sostenuto dall’aumento della spesa media per utente e dall’espansione dei formati video a pagamento. Il cash flow operativo è stato pari a 32,79 miliardi di dollari, indice della capacità della società di generare liquidità dalle sue attività core. Nonostante ciò, gli investimenti in CapEx hanno assorbito gran parte di quella liquidità, portando il free cash flow a -2,12 miliardi di dollari. La differenza evidenzia come le spese per infrastrutture tecnologiche, data center e 5G stiano erodendo il margine di cassa disponibile.

Pressione sui costi: sanzioni legali e spese operative

Le spese operative sono salite a 51,61 miliardi di dollari, un balzo del 68% rispetto all’anno precedente. Gran parte di questo aumento è attribuibile a oneri legali, tra cui la prima tranche di 9,9 miliardi di dollari legata a un accordo con le autorità statunitensi per l’uso dei dati degli adolescenti. A questa si aggiunge una multa aggiuntiva di 25 miliardi, inflitta dal tribunale del New Mexico per violazione delle leggi sulla privacy dei consumatori.

Multa da 25 miliardi: il caso New Mexico

Il giudice del New Mexico ha stabilito che Meta ha realizzato 43 milioni di violazioni, ciascuna sanzionata con 5.000 dollari. La sanzione complessiva, pari a 25 miliardi, rappresenta il più grande provvedimento mai emesso contro un gigante tech per questioni di privacy. Questo onere sarà contabilizzato nel terzo trimestre, incidendo sul margine operativo e forzando la società a rivedere le proprie pratiche di raccolta dati.

Strategia IA e nuova classe di azioni

Parallelamente alla pressione finanziaria, Meta ha lanciato i suoi primi modelli di intelligenza artificiale di frontiera, denominati Muse e Muse Wonder. Questi assistenti personali basati su IA sono stati introdotti a settembre e hanno già generato interesse per la loro capacità di gestire email, suggerire offerte e interagire con gli utenti all’interno dell’ecosistema social. Mark Zuckerberg ha dichiarato che Muse sarà presto monetizzato attraverso piccole tariffe per l’uso, aprendo una nuova fonte di ricavo al di fuori della tradizionale pubblicità.

Per finanziare questi investimenti, Meta ha annunciato la creazione di una classe di azioni C priva di diritto di voto, che entrerà in vigore a gennaio 2027. Le nuove azioni saranno distribuite ai presenti azionisti come dividendo e serviranno a raccogliere capitale necessario per lo sviluppo dell’IA, senza modificare il controllo di Zuckerberg. La mossa è vista come un modo per preservare la leadership del fondatore, garantendo al contempo risorse per competere nella guerra globale sull’intelligenza artificiale.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.