Il percorso di laurea in economia del turismo è organizzato in modo da fornire una solida base teorica, consolidare competenze specifiche e offrire margini di personalizzazione. Le attività formative sono classificate in sei macro-tipologie, ciascuna con un valore preciso in CFU per garantire un percorso equilibrato e orientato al mondo del lavoro.
Le categorie includono: Base (A)Caratterizzante (B)Affine/Integrativa (C)A scelta (D)Prova finale (E) e Altro (F). Ognuna di esse svolge un ruolo specifico nella costruzione del bagaglio culturale dello studente, dall’apprendimento fondamentale alle competenze linguistiche e pratiche.
Materie di base: economia, azienda e matematica
Il primo anno è dedicato alle discipline fondamentali, per un totale di 36 CFU suddivisi in tre insegnamenti da 12 crediti ciascuno. L’ambito economico è coperto da Economia politica (codice ET0031, settore SECS-P/01). Parallelamente, la economia aziendale (codice ET0017, settore SECS-P/07) fornisce gli elementi di gestione e organizzazione delle imprese turistiche. Infine, la matematica (codice ET0045, settore SECS-S/06) consolida le competenze quantitative necessarie per l’analisi dei dati di mercato.
Moduli caratterizzanti: approfondimenti economici, aziendali, quantitativi e giuridici
Nel secondo e terzo anno il piano di studi si arricchisce con 84 CFU di attività caratterizzanti. Queste includono discipline economiche (36 crediti), che approfondiscono tematiche come la pianificazione territoriale e la gestione delle risorse turistiche. Le discipline aziendali (18 crediti) trattano la strategia d’impresa, il marketing e la finanza applicata al settore. Le discipline quantitative (18 crediti) consolidano metodi statistici e modellizzazione economica, mentre le discipline giuridiche (12 crediti) introducono il diritto turistico e le normative internazionali.
Attività integrative e affini
Per completare il profilo formativo, gli studenti possono scegliere 18 CFU di attività affini o integrative. Queste includono insegnamenti opzionali che ampliano le conoscenze di base, ad esempio corsi di gestione della sostenibilità ambientale, cultura del patrimonio o tecnologie digitali per il turismo.
Scelte libere dello studente e crediti opzionali
Il programma prevede 12 CFU a disposizione dello studente, che possono essere destinati a esami del proprio corso, di altri corsi dell’area economica dell’Ateneo, oppure a stage o tirocini. La scelta deve essere approvata dal Collegio didattico per garantire la coerenza con il percorso formativo.
Oltre a queste attività, sono previsti 3 CFU per la prova finale, che costituisce il culmine del percorso di studi, e 3 CFU per la certificazione di una lingua straniera, tipicamente l’ inglese livello B2. Un ulteriore 6 CFU sono richiesti per acquisire ulteriori competenze linguistiche mediante il corso di Lingua inglese I mentre 6 CFU sono dedicati a tirocini formativi e di orientamento, fondamentali per l’inserimento professionale.



