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22 Ottobre 2026

Securities lending: il prestito titoli della BCE e della Banca d’Italia

Il meccanismo del prestito titoli e il suo utilizzo da parte della Banca d’Italia per mantenere la liquidità dei mercati obbligazionari.

Securities lending: il prestito titoli della BCE e della Banca d'Italia

Il prestito titoli, o securities lending, è una pratica consueta nei mercati finanziari: il titolare di obbligazioni o azioni trasferisce temporaneamente questi strumenti a una controparte, che si impegna a restituirli alla data stabilita. In cambio, l’interessato fornisce al prestatore una garanzia costituita da altri titoli o da liquidità, pagando una commissione per il servizio. Questa operazione consente a chi ha bisogno di titoli di breve periodo di soddisfare le proprie esigenze di mercato senza acquistare asset permanenti.

Negli ultimi anni, l’avvio dell’Asset Purchase Programme (APP) da parte della BCE ha assorbito una parte consistente di titoli pubblici e privati, riducendo la loro disponibilità sul mercato e creando una situazione di scarsità. Per compensare tale effetto, le banche centrali dell’Eurosistema hanno intensificato il prestito titoli, fornendo un supporto fondamentale alla liquidità dei mercati obbligazionari e dei repo.

Meccanismo del prestito titoli

Chi prende in prestito un titolo deve offrire al prestatore un collaterale adeguato, tipicamente costituito da obbligazioni di alta qualità, azioni o cash. La controparte paga una commissione che varia in base al rischio percepito e alla durata dell’operazione. Il contratto di prestito specifica la data di restituzione, le modalità di recapitalizzazione del collaterale e gli eventuali aggiustamenti dovuti alle variazioni di valore dei titoli coinvolti.

Garanzie e commissioni

Le garanzie sono valutate secondo criteri di qualità creditizia stabiliti dal prestatore e dall’Eurosistema, per assicurare che il valore del collaterale sia sempre superiore al valore del titolo prestato. Le commissioni, invece, rappresentano il compenso per il servizio di intermediazione e variano in funzione della domanda di mercato e del tipo di titolo.

Il programma di prestito titoli dell’Eurosistema

Lo scopo principale del programma è sostenere la liquidità dei mercati obbligazionari e del mercato dei repo, senza alterare la normale attività di scambio. L’Eurosistema si rivolge soprattutto a market makers e monitorizza costantemente le operazioni per garantire che il prestito non distorca i prezzi di mercato. Le transazioni sono negoziate secondo criteri uniformi a livello dell’Eurosistema, mantenendo la funzione di “backstop” della facility.

Ogni trimestre, la BCE pubblica sul proprio sito i dati aggregati relativi alla media mensile dei titoli prestati e alla quantità di liquidità accettata come garanzia. Queste informazioni, rendono trasparente l’attività di securities lending e consentono agli operatori di valutare la profondità del mercato.

Interventi della Banca d’Italia: modalità e garanzie

La Banca d’Italia mette a disposizione titoli acquistati nei vari programmi di politica monetaria – PEPP, PSPP, CSPP, SMP e CBPP – a condizione che rispettino i requisiti di qualità creditizia fissati dall’Eurosistema. Dal 2015, il servizio è stato offerto tramite i principali depositari internazionali (ICSD), Clearstream Luxembourg ed Euroclear Bank, che operano secondo le linee guida della Banca d’Italia.

Canali di negoziazione

A partire dal 15 luglio 2019, la Banca d’Italia ha avviato il prestito diretto di titoli di Stato, operando sia sulla piattaforma MTS Repo con l’affiliazione alla controparte centrale Euronext Clearing, sia su base bilaterale “over-the-counter”. Le operazioni sono strutturate in modo da mantenere la neutralità della liquidità: vengono combinati repo e reverse repo e, in alcuni casi, il titolo può essere prestato senza reinvestimento di cash. I contratti sono disciplinati da schemi GMRA o EMA, con durate comprese tra un giorno e una settimana, in linea con le prassi di mercato.

Per contenere i rischi, la Banca d’Italia adotta limiti assoluti sul volume di titoli prestati, sulla durata massima delle operazioni e sul profilo delle controparti. Queste misure proteggono la stabilità del sistema finanziario e assicurano che il servizio continui a ridurre i costi per gli operatori che necessitano di collaterale di alta qualità.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.