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10 Giugno 2026

Agenzia delle Entrate avvisa: in corso campagne di phishing su rimborsi e cripto

I truffatori stanno utilizzando false comunicazioni per ottenere informazioni personali. Scopri come proteggerti e riconoscere queste frodi.

Agenzia delle Entrate avvisa: in corso campagne di phishing su rimborsi e cripto

In un’epoca in cui la digitalizzazione dei servizi fiscali è sempre più diffusa, i criminali informatici stanno sfruttando questa tendenza per mettere in atto nuove campagne di phishing. L’Agenzia delle Entrate ha recentemente emesso un avviso per mettere in guardia i cittadini da queste truffe, che utilizzano come esca i rimborsi fiscali e le dichiarazioni sulle criptovalute.

Queste campagne di phishing sono particolarmente insidiose perché sfruttano la fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni pubbliche. I truffatori inviano false comunicazioni che sembrano provenire dall’Agenzia delle Entrate, chiedendo agli utenti di fornire dati sensibili per l’elaborazione di presunti rimborsi o per la compilazione di dichiarazioni relative alle criptovalute.

Le due campagne di phishing in corso

L’Agenzia delle Entrate ha identificato due principali tipologie di attacchi. La prima campagna mira a ottenere dati sensibili degli utenti utilizzando come pretesto l’elaborazione di un presunto rimborso fiscale. I truffatori inviano email o messaggi che sembrano provenire dall’Agenzia, chiedendo agli utenti di cliccare su un link per accedere a un presunto portale di servizi fiscali. Una volta cliccato, gli utenti vengono indirizzati a una pagina falsa dove sono invitati a inserire le proprie credenziali e dati personali.

La seconda campagna si presenta come una richiesta di compilazione di una presunta dichiarazione fiscale relativa alle criptovalute. Anche in questo caso, i truffatori utilizzano email o messaggi che sembrano ufficiali per indurre gli utenti a fornire informazioni sensibili. L’Agenzia delle Entrate ha ribadito di essere totalmente estranea a queste comunicazioni e ha invitato i cittadini a non cadere nella trappola.

Come riconoscere e difendersi dal phishing

Per proteggersi da queste truffe, è fondamentale imparare a riconoscere i segnali di un’attività di phishing. Innanzitutto, è importante verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni ricevute. L’Agenzia delle Entrate non richiede mai dati sensibili tramite email o messaggi non sicuri. Inoltre, è consigliabile controllare l’indirizzo email del mittente e la presenza di eventuali errori grammaticali o ortografici, che possono essere un segnale di frode.

Un altro aspetto cruciale è quello di non cliccare su link sospetti o aprire allegati provenienti da fonti non verificate. In caso di dubbio, è sempre meglio contattare direttamente l’Agenzia delle Entrate tramite i canali ufficiali per verificare l’autenticità della comunicazione. L’Agenzia ha anche messo a disposizione un servizio di assistenza dedicato per segnalare eventuali tentativi di phishing.

In un contesto in cui la sicurezza informatica è diventata una priorità, è essenziale che i cittadini siano consapevoli dei rischi e adottino le necessarie precauzioni. La collaborazione tra istituzioni e cittadini è fondamentale per contrastare efficacemente queste forme di criminalità informatica.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.