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21 Luglio 2026

Guida completa alle scadenze fiscali di luglio 2026 per privati e aziende

Scadenze fiscali luglio 2026: guida completa per privati e aziende. Scopri quali sono i versamenti obbligatori e come evitarli con le maggiorazioni.

Guida completa alle scadenze fiscali di luglio 2026 per privati e aziende

Il mese di luglio 2026 è particolarmente intenso per i contribuenti italiani, con diverse scadenze fiscali da rispettare. Tra queste, spiccano quelle del 16 e del 20 luglio, che coinvolgono sia privati che aziende. In questo articolo, esploreremo nel dettaglio cosa è necessario sapere per essere in regola con il Fisco.

Le scadenze fiscali di luglio 2026 rappresentano un momento cruciale per molti contribuenti. È fondamentale conoscere i termini e le modalità di pagamento per evitare sanzioni e maggiorazioni. Vediamo insieme quali sono gli adempimenti principali e come affrontarli nel modo più efficiente possibile.

Le scadenze del 16 luglio 2026

Il 16 luglio 2026 è una data cruciale per numerosi versamenti fiscali. Tra questi, spiccano:

  • Seconda rata delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi 2026 per chi ha scelto la rateizzazione.
  • Iva mensile per il mese di giugno 2026.
  • Quinta rata del saldo Iva 2026 per chi ha optato per il pagamento rateale.
  • Ritenute fiscali operate nel mese di giugno 2026.
  • Contributi previdenziali per dipendenti e collaboratori.
  • Ritenuta del 21% sui canoni di locazione breve.
  • Split payment per enti pubblici e amministrazioni.
  • Imposte sugli intrattenimenti per attività con carattere di continuità.
  • Ritenute su Oicr e premi di produttività.
  • Tobin Tax per operazioni finanziarie.

Questi versamenti devono essere effettuati tramite modello F24, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, l’home banking o un intermediario abilitato. È importante verificare con attenzione i codici tributo e gli importi dovuti per evitare errori.

Le scadenze del 20 luglio 2026

Il 20 luglio 2026 è un’altra data importante per i contribuenti italiani. In particolare, riguarda:

  • Saldo delle imposte 2026 e primo acconto 2026 per imprese, professionisti e alcuni titolari di partita Iva.
  • Contribuenti in regime forfettario e in regime fiscale di vantaggio.
  • Soci e partecipanti di società in trasparenza fiscale.

Questa proroga, introdotta dall’articolo 6 del decreto-legge 22 maggio 2026, n. 89, consente di effettuare i versamenti senza maggiorazioni. Tuttavia, è fondamentale verificare il proprio regime fiscale e la posizione dichiarativa per capire se si è inclusi nella proroga.

Le imposte che possono essere versate entro il 20 luglio includono:

  • Saldo Irpef 2026.
  • Saldo Ires 2026.
  • Saldo Irap 2026.
  • Primo acconto 2026 delle imposte dovute.
  • Addizionali regionali e comunali Irpef.
  • Cedolare secca.
  • Imposta sostitutiva per contribuenti forfettari e del regime di vantaggio.
  • Ivie e Ivafe.
  • Altre imposte sostitutive risultanti dalla dichiarazione.
  • Saldo Iva annuale 2026 per chi ha scelto di differire il pagamento.

Anche in questo caso, il versamento avviene tramite modello F24, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, l’home banking o un intermediario abilitato.

Cosa succede dopo le scadenze

Chi non riesce a rispettare le scadenze del 16 e del 20 luglio può effettuare i versamenti entro il 20 agosto 2026, applicando una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse. Inoltre, è possibile scegliere il pagamento rateale, suddividendo il debito in più rate sulle quali maturano gli interessi stabiliti dalla normativa.

Prima di inviare il modello F24, è fondamentale verificare con attenzione il saldo dovuto, il primo acconto, gli eventuali crediti compensabili e la correttezza dei codici tributo. In caso di errore, si dovrà procedere a successive rettifiche.

Conoscere le scadenze fiscali di luglio 2026 e rispettarle è essenziale per evitare sanzioni e maggiorazioni. Utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate o l’home banking può semplificare il processo di pagamento e garantire la correttezza dei versamenti.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.