Un recente sondaggio ha rivelato che una parte significativa degli americani nutre dubbi sull’integrità del presidente Donald Trump riguardo alle criptovalute. Questo fenomeno sta sollevando questioni etiche e politiche, con potenziali ripercussioni sulle prossime elezioni di midterm.
Il sondaggio, condotto tra il 14 e il 17 agosto, ha intervistato 1.166 cittadini statunitensi, chiedendo loro se le decisioni di Trump fossero influenzate dai suoi affari extrapresidenziali e se fosse appropriato che lui e la sua famiglia guadagnassero con le criptovalute.
Le critiche degli elettori democratici e indipendenti
Tra gli elettori democratici e indipendenti, la critica è particolarmente forte. Il 90% dei democratici e il 70% degli indipendenti ritengono che le decisioni del presidente siano guidate dai suoi interessi economici. Inoltre, il 92% dei democratici e il 66% degli indipendenti pensano che Trump e la sua famiglia non dovrebbero gestire criptovalute.
Le meme coin di Trump e Melania
Tra le criptovalute gestite dalla famiglia Trump ci sono anche le meme coin, come $TRUMP e $MELANIA. La meme coin presidenziale era stata lanciata da Trump due giorni prima di insediarsi alla Casa Bianca, il 18, e si ispira all’attentato a cui il tycoon scampò durante la campagna elettorale.
Le politiche a favore delle criptovalute
Nonostante le critiche, Trump ha continuato a promuovere la propria criptovaluta, definendola ‘la migliore di sempre’ e invitando i suoi sostenitori ad acquistarla. Durante il suo secondo mandato, sono state molteplici le politiche messe in atto dalla sua amministrazione per favorirne la diffusione. Tra queste, la firma di due ordini esecutivi per la creazione di una ‘riserva strategica di bitcoin’ e una più generale ‘riserva di asset digitali’.
Inoltre, sono state autorizzate le banche a scambiare liberamente criptovalute sui mercati e la possibilità per gli istituti di credito di creare, a determinate condizioni, la propria stablecoin, una moneta virtuale ancorata a un asset prestabilito.
Le reazioni degli esperti
Secondo gli esperti, la collusione tra interessi personali e pubblici attualmente in corso a Washington è qualcosa di inedito nella storia della presidenza statunitense. Richard Painter, membro dello staff etico durante la presidenza di George W. Bush, ha dichiarato che ‘non abbiamo mai visto niente del genere prima d’ora’.
Il fatto che una parte significativa degli americani dubiti dell’integrità del presidente potrebbe pesare notevolmente sulle elezioni di midterm previste a novembre. Questo è particolarmente rilevante considerato che una parte centrale della campagna elettorale di Trump era composta da attacchi contro quella che lui definiva ‘corruzione dilagante’ a Washington.



