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16 Agosto 2026

Dati fiscali francesi compromessi: la Procura indaga su un massiccio attacco informatico

Un attacco informatico ha violato il sistema fiscale francese, esponendo i dati di 700.000 utenti. La Procura di Parigi ha avviato un'indagine per estrazione fraudolenta di dati.

Dati fiscali francesi compromessi: la Procura indaga su un massiccio attacco informatico

Un attacco informatico di vasta portata ha colpito il sistema fiscale francese, mettendo a rischio i dati personali di circa 700.000 utenti. La Procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per estrazione fraudolenta di dati e associazione a delinquere, affidando le indagini all’Ufficio per la lotta alla criminalità informatica (Ofac).

L’attacco, avvenuto tra giugno e luglio 2026, ha permesso ai cybercriminali di accedere a informazioni sensibili, tra cui redditi fiscali e aliquote di prelievo alla fonte. La Direzione Generale delle Finanze Pubbliche (DGFiP) ha confermato che l’intrusione è stata resa possibile dall’uso fraudolento delle credenziali di un agente della DGFiP e di un terzo autorizzato.

L’attacco e le sue conseguenze

L’attacco è stato rivendicato da un hacker con lo pseudonimo ZeoBytes, che ha anche rivendicato altre intrusioni, tra cui quelle ai danni di Intermarché, Eva GG e la Federazione francese di pallamano (FFHandball). La DGFiP ha implementato nuove restrizioni per bloccare l’accesso non autorizzato e prevenirne ulteriori, ma l’indagine è ancora in corso per determinare con precisione quali dati siano stati violati.

Gli utenti interessati riceveranno una notifica individuale che specificherà i dati consultati o estratti e, ove necessario, le precauzioni da adottare. La DGFiP ha anche notificato l’accaduto alla Commissione Nazionale per l’Informatica e le Libertà Civili (Cnil) e ha sporto denuncia.

Le misure di sicurezza rafforzate

Il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha sottolineato che le amministrazioni dello Stato sono nel mirino di attacchi informatici sempre più numerosi e sofisticati. Per contrastare queste minacce, è stato avviato un piano di messa in sicurezza dei sistemi informativi dello Stato il 30 aprile 2026, che prevede la creazione di una nuova autorità digitale dello Stato, chiamata ARIANE, direttamente alle dipendenze del primo ministro.

Questa campagna di cyberprotezione ha già mobilitato 200 milioni di euro, parte dei quali servirà a sviluppare le capacità in materia di intelligenza artificiale. Nell’ambito del bilancio 2027, le sanzioni comminate dalla Cnil contribuiranno al finanziamento di queste misure.

Le indagini in corso

La Procura di Parigi ha aperto un’indagine per estrazione fraudolenta di dati e associazione a delinquere affidando le indagini all’Ufficio anticibercriminalità (Ofac). Le indagini preliminari hanno confermato che l’accesso, bloccato alla fine di giugno, ha comunque consentito la consultazione e l’estrazione di dati relativi a privati cittadini e utenti professionali.

La direttrice generale delle Finanze pubbliche, Amélie Verdier, ha deplorato un attacco più sofisticato rispetto a quelli osservati in passato. Nonostante l’attacco, la DGFiP cerca di rassicurare: i dati sottratti non permettono l’accesso al conto sicuro su impots.gouv.fr.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.