Il settore vitivinicolo italiano si prepara a nuove opportunità di finanziamento con l’aggiornamento delle normative per il 2026. Le imprese vinicole possono beneficiare di contributi per migliorare la competitività e l’efficienza energetica, ma è fondamentale conoscere le nuove regole e i requisiti per accedere ai fondi.
Le recenti modifiche introducono importanti novità che riguardano sia i limiti di spesa che i tipi di investimenti ammissibili. Vediamo insieme cosa cambia e come le aziende possono sfruttare al meglio queste opportunità.
Incremento dei limiti di spesa e nuove tipologie di investimenti
Una delle principali novità riguarda l’incremento degli importi massimi ammissibili per i finanziamenti. Per le micro, piccole e medie imprese l’importo massimo è passato da 700.000 euro a 1.000.000 di euro, mentre per le imprese intermedie e grandi è stato elevato da 2.000.000 a 2.500.000 euro. Questa modifica permette alle aziende di accedere a risorse più consistenti per realizzare progetti di maggiore impatto.
Un’altra importante novità è l’introduzione di un nuovo intervento ammissibile l’acquisto di software per il controllo della produzione e la gestione aziendale, con una spesa massima ammissibile di 60.000 euro. Questo tipo di investimento è fondamentale per migliorare l’efficienza operativa e la competitività delle imprese vinicole.
Requisiti e documentazione necessaria
Per accedere ai finanziamenti, le imprese devono rispettare specifici requisiti e presentare una documentazione accurata. Tra i documenti richiesti ci sono i preventivi di almeno tre ditte fornitrici o costruttrici, che devono essere comparabili tra loro. Inoltre, è necessario allegare la visura camerale dei fornitori e garantire che i preventivi siano firmati digitalmente.
Le domande di aiuto devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite il portale SRTrento. È importante rispettare le scadenze e fornire tutta la documentazione richiesta per evitare ritardi o esclusioni. La scadenza per la presentazione delle domande è stata prorogata al 30 giugno 2026.
Vincoli e durata degli investimenti
Gli investimenti finanziati devono essere mantenuti in azienda per un periodo minimo di cinque anni dalla domanda di pagamento a saldo finale. Questo vincolo è fondamentale per garantire che i benefici dei finanziamenti siano duraturi e contribuiscano al miglioramento continuo delle imprese vinicole.
In caso di forza maggiore o circostanze eccezionali, è possibile richiedere una variazione, ma è necessario comunicare tempestivamente all’Ufficio provinciale competente e all’OP APPAG. Le richieste devono essere debitamente giustificate e sottoposte a verifiche istruttorie.
Le imprese che intendono accedere ai finanziamenti devono essere consapevoli di questi vincoli e pianificare



