Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. (FS) ha compiuto un passo significativo nel campo della finanza sostenibile con l’emissione di un nuovo green bond da 650 milioni di euro. Questa operazione, conclusa il 18 giugno 2026, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di indebitamento del Gruppo FS, deliberata lo scorso marzo.
Il bond, con scadenza a giugno 2031, è stato collocato nell’ambito del Programma EMTN di FS e sarà quotato presso Euronext Dublin e sul MOT di Borsa Italiana. La cedola è stata fissata al 3,25%, con uno spread finale di 54,7 basis points sopra il tasso mid-swap di riferimento.
Un successo di mercato con domanda record
L’operazione ha registrato una domanda pari a circa 3,2 volte l’offerta, con circa 90 ordini da parte degli investitori. La partecipazione internazionale è stata significativa, con una quota di investitori SSA pari a circa il 38% dell’allocazione complessiva. La maggior parte della domanda è provenuta da investitori ESG, confermando l’interesse crescente per progetti con ampie ricadute in termini di sostenibilità ambientale.
La qualità e la diversificazione del book, anche in termini di partecipazione internazionale e di investitori ESG, confermano ulteriormente l’efficacia del dialogo continuativo di FS con la comunità finanziaria. Questo riscontro del mercato, in un contesto molto dinamico, conferma l’interesse degli investitori per il profilo creditizio di FS e per i suoi progetti sostenibili.
Destinazione dei proventi e impatto ambientale
I proventi dell’emissione saranno destinati al finanziamento di Eligible Green Projects in conformità al Green Bond Framework di FS. In particolare, i fondi saranno utilizzati per investimenti in Italia nel trasporto passeggeri e nell’infrastruttura ferroviaria, 100% allineati alla Tassonomia UE.
Questa operazione rafforza il posizionamento di FS tra le principali aziende in Italia per ammontare complessivo di green bond in essere. Con questa nuova emissione, FS conferma il proprio impegno verso la mobilità sostenibile e il supporto agli investimenti nel settore ferroviario.
Il ruolo degli intermediari finanziari
Barclays, BNP Paribas, Crédit Agricole CIB, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), Morgan Stanley e UniCredit hanno agito in qualità di Active Bookrunners. Banca Akros, CaixaBank e ING hanno agito in qualità di Passive Bookrunners.
Questa operazione rappresenta un ulteriore passo avanti per FS nel mercato dei capitali, consolidando la sua presenza e rafforzando il ruolo della finanza sostenibile come leva strategica per gli investimenti futuri.



