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17 Luglio 2026

Irregolarità lavorative e sanzioni: il bilancio dei controlli della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza ha condotto controlli in tre attività commerciali tra Gallarate e Cardano al Campo, scoprendo sette lavoratori in nero e controlli illeciti. Ecco i dettagli.

Irregolarità lavorative e sanzioni: il bilancio dei controlli della Guardia di Finanza

In un’operazione mirata al contrasto del lavoro sommerso e delle irregolarità nel mercato del lavoro, la Guardia di Finanza della Compagnia di Gallarate ha scoperto gravi violazioni in tre attività commerciali situate tra Gallarate e Cardano al Campo. L’indagine ha portato alla luce una serie di irregolarità che hanno coinvolto sia i datori di lavoro che i lavoratori, con conseguenze significative per entrambe le parti.

Le verifiche, condotte nell’ambito di un piano di controlli più ampio, hanno interessato esercizi operanti nei settori della somministrazione di alimenti e bevande, della rivendita di generi di monopolio e dei servizi di manicure e pedicure. I titolari delle attività, tutti originari della Cina, avevano impiegato sette lavoratori, in gran parte cittadini stranieri provenienti da Georgia e Thailandia, senza effettuare la preventiva comunicazione di assunzione prevista dalla legge.

Lavoro in nero e pagamenti in contanti

Uno degli aspetti più gravi emersi durante i controlli è stato l’impiego di sette lavoratori completamente in nero. I datori di lavoro non solo non avevano comunicato le assunzioni alle autorità competenti, ma avevano anche pagato gli stipendi in contanti, violando le norme sulla tracciabilità delle retribuzioni. Questo ha comportato il pagamento di 15 mensilità in contanti, una pratica che priva i lavoratori delle tutele previdenziali e assicurative.

Le irregolarità hanno comportato l’avvio di procedure amministrative nei confronti dei datori di lavoro e la segnalazione agli enti competenti. In due dei tre esercizi è stato disposto anche il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, poiché la percentuale di lavoratori irregolari superava il 10% della forza lavoro impiegata. Nel complesso, sono state contestate sanzioni amministrative per circa 50 mila euro, oltre al recupero dei contributi previdenziali e assicurativi non versati.

Controlli illeciti e vendita di generi di monopolio

Un’altra violazione rilevante emersa durante i controlli è stata l’installazione di impianti audiovisivi destinati al controllo a distanza dei lavoratori senza le autorizzazioni previste dallo Statuto dei lavoratori. Il titolare di uno degli esercizi commerciali è stato segnalato all’autorità giudiziaria per questa violazione. Successivamente, l’imprenditore ha regolarizzato la situazione, ripristinando le condizioni di legge e provvedendo al pagamento delle sanzioni.

Nel corso delle verifiche, i finanzieri hanno inoltre accertato la vendita di generi di monopolio da parte di personale non autorizzato. Questa violazione è stata segnalata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che valuterà gli eventuali provvedimenti sulla concessione di vendita. L’attività si inserisce nel piano di controlli della Guardia di Finanza contro il lavoro sommerso e l’abusivismo economico, con l’obiettivo di tutelare sia le imprese che operano nel rispetto delle regole sia i lavoratori, che in caso di impiego irregolare rinunciano alle tutele previdenziali, assicurative e alle garanzie previste dalla normativa vigente.

Il ruolo della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza svolge un ruolo cruciale nel contrasto al lavoro sommerso e alle irregolarità nel mercato del lavoro. Attraverso controlli mirati e verifiche approfondite, le Fiamme Gialle riescono a individuare e sanzionare le pratiche illecite che danneggiano sia i lavoratori che le imprese regolari. In questo caso, l’operazione ha portato alla luce una serie di violazioni che hanno comportato sanzioni significative e la sospensione di due attività commerciali.

L’obiettivo principale di queste operazioni è garantire che tutte le imprese operino nel rispetto delle regole, tutelando i diritti dei lavoratori e promuovendo una concorrenza leale. La Guardia di Finanza continua a monitorare attentamente il territorio per prevenire e contrastare il lavoro sommerso e l’abusivismo economico, contribuendo così a un mercato del lavoro più equo e trasparente.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.