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11 Ottobre 2026

Mappa dei patrimoni immobiliari di quattro SGR nel capitale

Scopri la mappa dei patrimoni immobiliari di quattro SGR a Roma, tra trophy, housing sociale ed ex caserme.

Mappa dei patrimoni immobiliari di quattro SGR nel capitale

Negli ultimi mesi è stata condotta una dettagliata mappatura dei patrimoni immobiliari detenuti dalle principali società di gestione del risparmio (SGR) italiane nella capitale. Dopo il lavoro di tre realtà romane, che hanno dato vita alla fondazione Rome ReGeneration l’analisi si è spostata verso quattro gestori con sede nel Nord: Coima, Kryalos, Prelios e Generali Real Estate. Utilizzando quasi 360 indirizzi e schede immobiliari, è stato possibile ricostruire la distribuzione geografica e funzionale degli asset, evidenziando l’incidenza di trophy assethousing sociale ed ex caserme nel mosaico urbano.

Le quattro SGR selezionate hanno sede in tre città milanesi e a Trieste, ma mantengono una forte presenza a Roma, dove hanno concentrato investimenti strategici per rispondere a esigenze abitative, di prestigio e di riqualificazione urbana. L’approccio adottato varia notevolmente da gestore a gestore, ma il risultato comune è una rete di proprietà che spazia dal palazzo d’epoca situato in zone centrali fino a complessi residenziali destinati a famiglie a reddito medio-basso.

Coima SGR: i trophy asset nella capitale

Coima SGR, a cui appartengono numerosi trophy asset si è focalizzata su immobili di altissimo profilo situati in quartieri storici e di pregio. Tra le proprietà individuate figurano edifici riconvertiti in loft di lusso, uffici con vista sul Tevere e palazzi d’epoca affittati a multinazionali. La strategia di Coima punta a mantenere un portfolio premium capace di garantire rendite elevate e stabilità a lungo termine, sfruttando la rivalutazione continua dei valori di mercato nella zona centrale di Roma.

Kryalos e Prelios: focus su housing sociale ed ex caserme

Kryalos SGR e Prelios SGR hanno orientato la maggior parte dei loro investimenti verso housing sociale e la riconversione di ex caserme. Le analisi mostrano che entrambe le società gestiscono più di cento unità abitative destinate a famiglie con redditi bassi, situate soprattutto nei quartieri periferici della città. Inoltre, hanno avviato progetti di trasformazione di vecchie strutture militari in complessi misti, in cui convivono alloggi, spazi commerciali e aree verdi, contribuendo alla rigenerazione di zone storicamente trascurate.

Progetti di riqualificazione in atto

Tra le iniziative più rilevanti spicca la riconversione della ex caserma San Lorenzo affidata a Prelios, che sta per diventare un “quartiere 15-minuti” con oltre 200 abitazioni, scuole e servizi pubblici. Kryalos, invece, ha avviato la riqualificazione dell’ex caserma di Tor Marancia prevedendo la creazione di 150 nuovi appartamenti più una zona commerciale destinata a piccole imprese locali.

Generali Real Estate: strategia diversificata su tutto lo spettro

Generali Real Estate SGR adotta un modello di investimento più eterogeneo, combinando trophy asset con immobili destinati all’housing sociale e a progetti di riuso di strutture militari. Il portafoglio romano comprende circa 80 edifici, dal centro storico fino ai polycentrici suburbani. La società ha recentemente acquisito un complesso di uffici vicino alla Stazione Termini, destinato a coworking di alta qualità, e al contempo ha concluso l’acquisto di due ex caserme nel quartiere Ostiense, destinate a nuovi lotti abitativi con un 30 % di unità riservate a categorie protette.

Il loro approccio differenziato – dal lusso dei trophy asset al sostegno dell’housing sociale e alla riqualificazione di ex caserme – riflette una visione complessa del mercato immobiliare romano, dove la diversificazione del patrimonio si traduce in opportunità sia per gli investitori che per la collettività.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.