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23 Maggio 2026

Revisione del regolamento MiCA: Bruxelles chiede contributi su criptovalute e asset digitali

La Commissione Europea apre il dibattito su MiCA: stakeholder, autorità e mercati chiamati a pronunciarsi per orientare le prossime mosse normative

Revisione del regolamento MiCA: Bruxelles chiede contributi su criptovalute e asset digitali

La Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica sul Regolamento MiCA con l’obiettivo di verificare se le norme attuali siano ancora adatte allo scopo in un contesto di rapido mutamento. L’iniziativa mira a raccogliere osservazioni da operatori e istituzioni per comprendere punti di forza e limiti di un quadro che ha regolato fino a oggi la diffusione degli asset digitali nell’Unione.

La consultazione resterà aperta fino al 31 agosto e i contributi ricevuti serviranno a orientare eventuali interventi legislativi futuri. Tra gli obiettivi dichiarati c’è anche la valutazione della necessità di proporre modifiche o integrazioni al testo esistente per tenere conto delle nuove pratiche di mercato e delle sfide globali connesse alle criptovalute.

Perché rivedere il quadro normativo

Il Regolamento MiCA ha rappresentato il primo tentativo di armonizzare a livello europeo le regole sui servizi legati alle criptoattività, contribuendo a posizionare l’Unione come riferimento internazionale. Tuttavia, il settore degli asset digitali evolve velocemente: nuovi strumenti, modelli di business e infrastrutture emergenti richiedono una verifica della capacità delle norme di promuovere innovazione senza compromettere l’integrità dei mercati e la stabilità finanziaria. La revisione intende appunto stabilire se gli obiettivi iniziali sono ancora coerenti con la realtà attuale.

Cambiamenti di mercato e implicazioni

Tra le aree in rapido sviluppo figurano protocolli decentralizzati e servizi che sfidano le definizioni tradizionali del settore finanziario. La Commissione vuole capire come adattare il perimetro normativo per affrontare fenomeni come la DeFi e nuove forme di emissione o intermediazione. In questo contesto è utile chiarire cosa si intende per perimetro e quali attività devono essere soggette a requisiti prudenziali o di trasparenza per tutelare gli utenti e il sistema finanziario.

Le principali questioni segnalate dagli operatori

Operatori del settore, emittenti e fornitori di servizi hanno accolto positivamente la consultazione, interpretandola come un’opportunità per incidere sul testo normativo che disciplinerà il comparto. Tra le questioni sollevate vi è la necessità di una maggiore proporzionalità negli obblighi: misure troppo rigide nella fase di presentazione del white paper o nelle procedure di notifica possono creare barriere all’ingresso e ostacolare lo sviluppo di mercati esistenti o potenziali.

Proposte di adeguamento e rischio regolatorio

Nel confronto emergono proposte concrete: differenziare i requisiti in base alla dimensione del soggetto, alla tipologia dell’asset e al profilo di rischio dell’offerta. Alcuni esperti sottolineano che un alleggerimento mirato di certi oneri potrebbe sbloccare mercati che oggi sono limitati in Europa, mentre un approccio normativo incentrato sull’attività piuttosto che sull’entità potrebbe modificare il profilo di rischio dei protocolli che operano o servono utenti europei. È quindi fondamentale calibrare gli interventi per evitare conseguenze non intenzionali.

Snellimento amministrativo e competitività

Un tema ricorrente è la semplificazione delle procedure amministrative: la Commissione ha esplicitato l’intento di valutare l’impatto sui costi e sulla competitività. La richiesta di documentazione, le tempistiche per la notifica alle autorità nazionali e gli oneri collegati alle fasi di sviluppo di un’offerta sono elementi che, se ridotti con criteri di proporzionalità, potrebbero favorire l’attrattività del mercato europeo senza indebolire le garanzie per gli investitori.

I contributi inviati entro il 31 agosto verranno analizzati per definire le future politiche dell’UE in materia di criptovalute e servizi collegati. In base ai risultati della consultazione, la Commissione potrà decidere di mantenere l’impianto attuale, proporre aggiustamenti mirati o avanzare una nuova proposta legislativa. Il processo rappresenta un passaggio cruciale per conciliare innovazione, tutela dei consumatori e stabilità del sistema finanziario europeo.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.