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17 Maggio 2026

Tirocinio extra-curriculare: guida pratica per laureati

Scopri come preparare il progetto formativo, gestire assenze, proroghe e trasferte e quali tutele assicurative sono previste

Tirocinio extra-curriculare: guida pratica per laureati

La Scuola di Management ed Economia accompagna studenti e neo-laureati nella fase di transizione verso il mondo del lavoro proponendo tirocini curriculari ed extracurriculari pensati per integrare la formazione teorica con esperienze pratiche in azienda. Questo percorso è concepito per favorire l’acquisizione di competenze operative e per offrire alle imprese un primo contatto con i laureati, spesso propedeutico a un inserimento professionale stabile.

Il servizio di Job Placement della Scuola cura le convenzioni con gli enti ospitanti, supporta la definizione del progetto formativo e garantisce informazioni sulle normative regionali e sulle procedure amministrative. Tutte le indicazioni presenti in questo testo si riferiscono alle regole e alle pratiche attive, aggiornate il 14/05/2026.

Criteri di accesso e contenuti del progetto formativo

Il tirocinio extra-curriculare ha la finalità di orientare le scelte professionali e migliorare l’occupabilità. Possono accedervi soggetti che hanno conseguito, entro 12 mesi, titoli come la laurea triennale, la laurea magistrale, i master universitari di I e II livello o il dottorato di ricerca. Per avviare lo stage, l’ente ospitante deve essere registrato sul portale www.unito.it e sottoscrivere una convenzione con l’Università degli Studi di Torino.

Elementi essenziali del progetto

Ogni esperienza richiede un progetto formativo che contiene i dati del tirocinante, del tutor didattico e del tutor aziendale, la sede, il periodo e gli orari. Questo documento definisce obiettivi, attività e modalità di valutazione, fungendo da riferimento in caso di modifiche, proroghe o interruzioni durante il periodo di tirocinio.

Durata, orario e indennità

La normativa regionale stabilisce limiti chiari: la durata massima del tirocinio extracurriculari è di sei mesi comprensivi di eventuali proroghe, mentre la durata minima è di due mesi. L’impegno settimanale non può superare l’orario previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento. Per quanto riguarda l’aspetto economico, nella Regione Piemonte l’indennità minima riconosciuta è di 600 euro lordi per un impegno di 40 ore settimanali, con una riduzione proporzionale fino a 300 euro lordi per 20 ore. L’erogazione per intero è condizionata a una partecipazione minima del 70% mensile.

Aspetti fiscali e coperture assicurative

L’indennità è considerata fiscalmente un reddito assimilato a quello da lavoro dipendente, ma la partecipazione al tirocinio non configura un rapporto di lavoro e non comporta la perdita dello stato di disoccupazione eventualmente posseduto. L’Università garantisce la copertura assicurativa per la Responsabilità Civile e per gli infortuni sul lavoro tramite le forme previste, inclusa la copertura INAIL.

Gestione di assenze, sospensioni, proroghe e interruzioni

Il tirocinio non è assimilabile a un rapporto di lavoro: il tirocinante non ha diritto a ferie retribuite, ma può assentarsi comunicando le assenze all’ente ospitante e al soggetto promotore. Assenze che riducano la frequenza mensile al di sotto del 70% possono comportare una riparametrazione dell’indennità. Sono previste sospensioni per congedi di maternità e paternità obbligatoria, per malattie o infortuni di lunga durata (pari o superiori a 30 giorni solari) e per periodi di chiusura aziendale di almeno 15 giorni solari consecutivi.

Proroga, rinnovo e interruzione

Per proroga si intende il prolungamento delle attività già previste nel progetto, di norma legato al recupero di periodi sospesi o al completamento di obiettivi parzialmente raggiunti; per rinnovo si intende invece l’aggiunta di nuove attività o obiettivi in continuità con il progetto iniziale. Le proroghe o i rinnovi vanno comunicati per tempo, seguendo le scadenze indicate dal servizio Job Placement; è ammesso un solo rinnovo e la durata complessiva non può superare i sei mesi. L’interruzione può essere disposta da qualsiasi parte in caso di gravi inadempienze o su richiesta motivata del tirocinante, inviando il modulo di interruzione almeno una settimana prima della data prevista.

Trasferte e ripetibilità dell’esperienza

Le trasferte sono consentite purché il tirocinante sia sempre accompagnato da un tutor aziendale e la trasferta sia comunicata in anticipo al Job Placement tramite email. Nella comunicazione vanno indicati indirizzo, giorni, orari e tutor accompagnatore; le spese rimangono a carico del soggetto ospitante e la copertura assicurativa vale per l’orario lavorativo segnalato. Un tirocinio può essere ripetuto solo se il nuovo progetto contiene attività diverse da quelle già svolte e che apportino ulteriori competenze utili all’occupabilità.

Per ogni variazione intervenuta durante lo svolgimento dello stage (assenze, proroghe, cambio tutor, trasferte) è necessario usare i moduli disponibili nella sezione Documenti e inviarli al Job Placement. In caso di infortunio il soggetto ospitante è tenuto a comunicare l’accaduto entro 24 ore scrivendo a [email protected] e mettendo in copia [email protected], allegando la certificazione medica e una breve relazione sulla dinamica. Per dettagli normativi aggiuntivi si rimanda al sito della Regione competente e al portale www.unito.it.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.