Il mercato delle criptovalute sta vivendo una fase di forte turbolenza, con il bitcoin che ha registrato un calo significativo nelle ultime settimane. Le tensioni in Medio Oriente e le decisioni di grandi player come MicroStrategy stanno influenzando negativamente il sentiment degli investitori.
Il prezzo del Bitcoin è sceso sotto i 62.000 dollari, il livello più basso dal 6 febbraio, con una perdita di oltre il 5% nelle prime contrattazioni di stamattina. Questo calo si inserisce in un contesto di incertezza macroeconomica e geopolitica, che sta pesando pesantemente sul mercato delle criptovalute.
Le cause del calo del Bitcoin
Tra i principali fattori che hanno contribuito al calo del prezzo del Bitcoin ci sono le rinnovate tensioni in Medio Oriente, che hanno creato un clima di incertezza tra gli investitori. Inoltre, la decisione di MicroStrategy di vendere parte delle sue ingenti riserve di Bitcoin ha mandato un segnale negativo al mercato.
MicroStrategy è diventata uno dei maggiori acquirenti di Bitcoin negli ultimi anni, rendendo le sue azioni un indicatore importante per il mercato. La società ha adottato un modello di tesoreria di asset digitali, acquistando e detenendo criptovalute come riserva di valore. Tuttavia, la recente vendita di circa 2,5 milioni di dollari di Bitcoin ha minato la fiducia degli investitori.
L’impatto delle decisioni di MicroStrategy
La decisione di Michael Saylor, CEO di MicroStrategy, di vendere parte delle riserve di Bitcoin ha avuto un impatto significativo sul mercato. Saylor aveva segnalato il mese scorso la possibilità che l’azienda potesse iniziare a vendere, ma la concretizzazione di questa decisione ha comunque sorpreso molti investitori.
“Il prezzo del Bitcoin è in calo questa settimana, poiché MicroStrategy ha infranto la sua promessa di ‘non vendere mai’, minando la fiducia del mercato”, ha affermato Josh Du, responsabile degli investimenti di Animoca Brands. “Con il petrolio in aumento in un contesto macroeconomico più difficile, vediamo un rischio concreto che il Bitcoin possa scendere al di sotto della soglia dei 62.000 dollari, livello che si è mantenuto stabile dalla guerra con l’Iran”.
L’andamento delle criptovalute minori
Non solo il Bitcoin sta registrando un calo significativo. Anche le criptovalute minori sono sotto pressione. Ether, il secondo asset digitale per capitalizzazione, è crollato al livello più basso da aprile 2026.
Circa 1,5 miliardi di dollari di scommesse rialziste sono stati spazzati via nelle ultime 24 ore, quasi la metà nelle ultime quattro, con il Bitcoin in testa, secondo CoinGlass. Gli investitori hanno ritirato quasi 4 miliardi di dollari dagli ETF sul Bitcoin quotati negli Stati Uniti nelle ultime 12 sedute, un record di deflussi consecutivi, secondo i dati raccolti da Bloomberg.
Analisi tecnica del Bitcoin
Il quadro di fondo rimane depresso. Tuttavia, la discesa nel range 74mila/72mila dollari ha fatto scattare acquisti in ottica speculativa. Si suggerisce di applicare uno stop loss prudenziale in caso di chiusura settimanale sotto 70mila dollari per riposizionarsi a 60mila dollari.
Investire nella filiera delle criptovalute
Per chi è interessato a investire nel settore delle criptovalute, ci sono diverse opzioni disponibili. Tra queste, gli ETF che replicano l’andamento delle principali criptovalute.
Da inizio 2026, l’ETF WBLK ha registrato un aumento del 16,0%. Questo ETF ha una esposizione concentrata esclusivamente su aziende che si occupano di blockchain e di trading come business primario. L’ETF intende replicare il prezzo e la performance del rendimento del WisdomTree Blockchain UCITS Index, che è progettato per replicare la performance di società che operano principalmente nel settore delle tecnologie blockchain e delle criptovalute.
Nelle Borse europee è possibile trovare ETP, ma anche altri prodotti strutturati, come Investment Trusts ed Exchange-traded Notes (ETN) per replicare l’andamento delle principali criptovalute. Tra questi, l’ETP IB1T replica il valore della criptovaluta Bitcoin, con un indice di spesa complessiva (TER) pari allo 0,15% annuo. Questo prodotto è stato lanciato il 18 marzo 2026 e ha domicilio fiscale in Svizzera.
Altri ETP come WBIT e WETH offrono un modo semplice, sicuro ed economico per ottenere un’esposizione al prezzo di Bitcoin ed Ethereum. Questi ETP sono quotati allo XETRA, il mercato telematico del Frankfurt Stock Exchange, la Borsa tedesca con sede a Francoforte. I costi annui per questi prodotti sono stati ridotti dal 0,95% al 0,35%.
