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Come gli accordi commerciali stanno trasformando l’India in un polo d’investimento

Il panorama commerciale globale sta vivendo una trasformazione significativa grazie agli accordi commerciali che l’India ha recentemente intrapreso.

Il 2 febbraio, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato una riduzione delle tariffe doganali sui beni indiani, un passo che rappresenta un cambiamento notevole nella politica commerciale tra i due paesi.

Riduzione delle tariffe e vantaggi competitivi

Con l’approvazione di questo accordo, le tariffe reciproche sui prodotti indiani sono state abbassate dal 25% al 18%. Inoltre, è stato eliminato un sovrapprezzo del 25% sulle importazioni di petrolio dalla Russia. Questo cambiamento si traduce in un abbassamento dell’aliquota media delle tariffe dal 35,1% al 15,6%, rendendo i prodotti indiani più competitivi rispetto a quelli provenienti da altre nazioni asiatiche, come il Vietnam e la Thailandia.

Strategie di approvvigionamento energetico

L’India si è anche impegnata a ridurre le sue importazioni di petrolio russo, aumentando al contempo gli acquisti di petrolio dagli Stati Uniti, che hanno registrato un incremento del 70,1% negli ultimi mesi del 2026. Questo cambiamento non solo migliora le relazioni commerciali, ma offre anche una soluzione alle crescenti esigenze energetiche del paese.

Accordo di libero scambio con l’Unione Europea

Un altro passo cruciale è stato rappresentato dalla firma di un accordo di libero scambio (FTA) con l’Unione Europea a gennaio. Questo accordo copre il 99,5% delle esportazioni indiane verso l’UE, un mercato che rappresenta il 21,1% delle esportazioni totali dell’India. A regime, questo FTA porterà a una riduzione delle tariffe a quasi zero su molti prodotti, favorendo le esportazioni di beni manifatturieri come textile, calzature e gioielli.

Confronto con i concorrenti asiatici

Con il nuovo accordo, l’India otterrà condizioni tariffarie simili a quelle di paesi come il Vietnam, un importante concorrente nel settore tessile. Ciò consentirà all’industria indiana di espandere la propria presenza nel mercato europeo, offrendo maggiori opportunità agli imprenditori locali.

Strategia di multi-allineamento e investimenti esteri

La recente serie di accordi commerciali, che include intese con paesi come il Regno Unito e l’Oman, evidenzia la strategia del governo Modi di rafforzare la posizione dell’India nel commercio globale. Queste intese rientrano nella visione più ampia di multi-allineamento, che mira a bilanciare le relazioni con diverse potenze economiche. L’obiettivo principale è attrarre e mantenere investimenti diretti esteri (FDI) fondamentali per lo sviluppo industriale del paese.

Impatto sugli investimenti e sulla crescita economica

Nonostante i recenti sviluppi, l’India deve affrontare sfide significative; gli attuali flussi di FDI rimangono sotto l’1% del PIL, un valore decisamente inferiore rispetto a paesi come la Malaysia e il Vietnam. L’India ha bisogno di tecnologia estera per crescere e integrare le proprie industrie nelle catene di valore globali, creando al contempo milioni di posti di lavoro di alta qualità ogni anno.

Conclusione: il futuro dell’India nel commercio globale

In conclusione, la prospettiva di crescita dell’India dipende dalla sua capacità di attrarre investimenti esteri e di liberalizzare ulteriormente il mercato interno. Le recenti riduzioni tariffarie e gli accordi commerciali sono passi essenziali verso la costruzione di un’economia più competitiva e aperta che possa sostenere tassi di crescita elevati nel lungo termine.

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