Il settore cinematografico e audiovisivo italiano è in una fase di trasformazione, con un focus crescente sulla diversificazione delle fonti di finanziamento e sulla competitività internazionale. Un recente incontro a Venezia, durante la 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, ha riunito esponenti di istituzioni, banche e organismi europei per discutere delle strategie necessarie a sostenere la crescita del comparto.
L’evento, intitolato “Finanziare il futuro del Cinema e dell’Audiovisivo italiano: strumenti finanziari nazionali e prospettive europee per la crescita del settore”, è stato promosso dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC) dal Dipartimento per le Attività Culturali e dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura. L’obiettivo principale era esplorare come strumenti pubblici, credito bancario, garanzie, capitale privato e risorse europee possano lavorare insieme per sostenere gli investimenti nel settore.
Il ruolo delle istituzioni e delle banche
Tra i partecipanti all’incontro figurano il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni il Direttore generale Cinema e audiovisivo, Giorgio Carlo Brugnoni e l’AD di ICSC, Antonella Baldino. Altri relatori includono rappresentanti di Cassa Depositi e PrestitiIntesa SanpaoloUniCreditSACE e il Fondo europeo per gli investimenti – FEI.
Durante il dibattito, è emerso chiaramente come la collaborazione tra istituzioni e operatori finanziari sia essenziale per rafforzare la struttura industriale del settore. Lucia Borgonzoni ha sottolineato l’importanza di strumenti finanziari innovativi per supportare le imprese culturali, mentre Giorgio Carlo Brugnoni ha evidenziato la necessità di strumenti finanziari certi e adeguati all’evoluzione del mercato.
Dati e prospettive del settore
Il cinema e l’audiovisivo rappresentano una filiera strategica dell’economia culturale italiana capace di generare valore economico, occupazione qualificata, innovazione e attrattività internazionale. Tra il 2016 e il 2025, gli investimenti attivati attraverso il Tax Credit Internazionale hanno superato i 2 miliardi di euro per il cinema e 1,3 miliardi per l’audiovisivo.
Nel 2025, sono stati censiti 403 lungometraggi, mentre alla Direzione Generale Cinema e audiovisivo sono pervenute 226 opere destinate a televisione e web. Nello stesso anno, il valore della produzione cinematografica è stato di quasi 800 milioni di euro, mentre quello dell’audiovisivo ha toccato gli 814 milioni.
Strumenti finanziari e sfide future
La sfida non è solo disporre di maggiori risorse, ma anche costruire un sistema finanziario che risponda alle esigenze specifiche del settore. Antonella Baldino, AD di ICSC, ha dichiarato che finanziare il futuro del cinema e dell’audiovisivo significa creare le condizioni perché possano crescere imprese più solide, competitive e capaci di operare sui mercati internazionali.
L’incontro ha messo in luce l’importanza di un approccio integrato, che combinando risorse pubbliche, credito, garanzie, capitale privato e strumenti europei, possa moltiplicare l’impatto degli investimenti. Questo approccio è fondamentale per affrontare le sfide poste dalla trasformazione dei modelli produttivi e distributivi e dalla concorrenza internazionale.
La collaborazione tra istituzioni, banche e organismi europei è essenziale per sostenere questo percorso e garantire un futuro prospero per il comparto.



