Negli ultimi anni, le politiche economiche degli Stati Uniti, in particolare quelle adottate dall’amministrazione Trump, hanno portato a significativi cambiamenti nel panorama commerciale globale.
La svalutazione del dollaro e l’implementazione di tariffe elevate hanno sollevato interrogativi su come queste misure influenzino i prezzi delle importazioni e, di conseguenza, l’economia degli Stati Uniti e dei suoi partner commerciali.
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La svalutazione del dollaro
Nel, il dollaro statunitense ha registrato una svalutazione di circa il 6.6% rispetto a un paniere di valute estere. Questa diminuzione è stata analizzata attraverso il concetto di pass-through, che si riferisce alla misura in cui i cambiamenti nei tassi di cambio si riflettono nei prezzi dei beni importati. Le stime attuali indicano che circa un terzo della svalutazione viene trasferito ai prezzi, portando a un incremento ipotetico del 2.2% sui costi delle importazioni, mantenendo costanti gli altri fattori.
Le tariffe commerciali in aumento
Allo stesso tempo, le tariffe medie effettive hanno visto un incremento considerevole, passando dal 2% al 12%. Questo aumento di circa 9 punti percentuali ha implicazioni dirette sui prezzi delle merci importate. Le ricerche condotte sul precedente conflitto commerciale evidenziano che negli Stati Uniti il pass-through delle tariffe è quasi completo, con un’incidenza prossima al 100% sui costi delle importazioni.
Conseguenze sui prezzi delle importazioni
Combinando l’aumento delle tariffe con la svalutazione del dollaro, è possibile stimare un incremento totale dei prezzi delle importazioni di circa l’11.2%. Tuttavia, è cruciale considerare che l’indice delle importazioni, escludendo cibo e carburante, ha mostrato solo un aumento dello 0.7% fino a novembre, suggerendo che gli effetti potrebbero manifestarsi gradualmente.
Prospettive future
È importante notare che la maggior parte degli aumenti tariffari ha iniziato a prendere piede solo tra aprile e maggio del 2026, raggiungendo tassi attuali entro ottobre. Questo implica che i prezzi potrebbero continuare ad aumentare, poiché le aziende americane trasferiranno i costi aggiuntivi ai consumatori. Se il dollaro continuerà a svalutarsi, le pressioni inflazionistiche sui prezzi delle importazioni aumenteranno ulteriormente, influenzando i costi per i consumatori.
In previsione, alcune stime indicano una potenziale diminuzione del dollaro del 6% nel 2026, il che potrebbe aggravare ulteriormente la situazione. È evidente che le politiche commerciali adottate dagli Stati Uniti avranno ripercussioni non solo sull’economia interna, ma anche su quelle dei paesi partner, complicando ulteriormente il panorama commerciale globale.
In sintesi, la combinazione della svalutazione del dollaro e l’aumento delle tariffe sta creando un contesto economico complesso, con effetti a lungo termine sui prezzi e sulle relazioni internazionali. Le aziende e i consumatori devono prepararsi a navigare in questo nuovo ambiente, mentre i governi lavorano per trovare soluzioni che possano portare a una stabilità commerciale.

