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Come ottenere il Bonus sicurezza 2024

Il Bonus sicurezza 2024 rappresenta una delle misure introdotte dal Governo per incentivare la riqualificazione degli edifici e la riduzione del rischio sismico. Si tratta di un contributo economico destinato a coloro che effettuano interventi strutturali sulle proprie abitazioni, al fine di migliorare la loro resistenza sismica. Tuttavia, non tutti possono accedere a questo incentivo, in quanto sono previste specifiche condizioni e requisiti da soddisfare. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio il funzionamento del Bonus sicurezza, l’importo previsto, i soggetti che ne possono beneficiare, la documentazione necessaria per la richiesta e le modalità di erogazione.

Come funziona il Bonus sicurezza ?

Il Bonus sicurezza 2024 consiste in un contributo economico a fondo perduto pari al 50% delle spese sostenute per gli interventi di miglioramento della resistenza sismica degli edifici, fino ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. È previsto anche un ulteriore aumento del contributo del 10% per i casi di demolizione e ricostruzione dell’immobile esistente, o la costruzione ex novo di una nuova abitazione, purché questa sia ubicata nello stesso lotto dell’edificio precedente. L’incentivo è destinato alle persone fisiche proprietarie o titolari di diritto reale sugli immobili oggetto degli interventi e può essere richiesto entro il 31 dicembre 2024. Per poter beneficiare del Bonus sicurezza è necessario che l’immobile sia stato costruito prima del 2009 e che si trovi in zona sismica ad alta pericolosità, ovvero le zone classificate dal Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2008 come a rischio sismico elevato (zone 1,2 e 3).

Qual è l’importo del Bonus sicurezza ?

L’importo del Bonus sicurezza varia in base alle spese sostenute per gli interventi di miglioramento della resistenza sismica degli edifici. Il contributo economico è pari al 50% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. È previsto anche un ulteriore aumento del contributo del 10% per i casi di demolizione e ricostruzione dell’immobile esistente, o la costruzione ex novo di una nuova abitazione, purché questa sia ubicata nello stesso lotto dell’edificio precedente. È importante ricordare che l’incentivo non copre tutte le spese necessarie per gli interventi strutturali, ma solo una parte di esse. Inoltre, l’importo del Bonus sicurezza può essere cumulato con altri incentivi statali o regionali destinati agli stessi interventi di riqualificazione degli edifici, a condizione che il costo totale degli interventi non superi il valore dell’immobile oggetto degli stessi.

Chi può richiedere il Bonus sicurezza ?

Il Bonus sicurezza è destinato alle persone fisiche proprietarie o titolari di diritto reale sugli immobili oggetto degli interventi. Possono richiedere l’incentivo i proprietari di abitazioni private, condomini e società che possiedono immobili da adibire a residenza principale. È importante sottolineare che l’immobile deve essere stato costruito prima del 2009 e deve trovarsi in zona sismica ad alta pericolosità, ovvero le zone classificate dal Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2008 come a rischio sismico elevato (zone 1,2 e 3). Non possono richiedere il Bonus sicurezza coloro che hanno già beneficiato dell’incentivo in passato per lo stesso immobile o per una parte dello stesso. Inoltre, non possono richiedere il Bonus sicurezza gli immobili di proprietà dello Stato, degli enti pubblici o delle aziende concessionarie di servizi pubblici locali.

Qual è la documentazione necessaria per richiedere il Bonus sicurezza ?

Per richiedere il Bonus sicurezza è necessario presentare una serie di documenti che attestino la conformità degli interventi eseguiti alle normative in materia di edilizia e sicurezza sismica. In particolare, occorre produrre il certificato di agibilità dell’immobile o, in alternativa, l’autorizzazione alla costruzione rilasciata dal Comune. Inoltre, bisogna allegare la documentazione tecnica relativa agli interventi effettuati, comprensiva di planimetria dell’edificio e della relazione tecnica degli interventi eseguiti. È inoltre richiesto un documento che attesti l’avvenuto pagamento delle spese sostenute per gli interventi di miglioramento della resistenza sismica dell’immobile. Infine, è necessario produrre una dichiarazione sostitutiva di atto notorio nella quale si attesta che l’immobile non ha già beneficiato del Bonus sicurezza in passato per lo stesso intervento o per una parte dello stesso.

Come fare richiesta del Bonus sicurezza e quali sono i tempi di erogazione?

La richiesta del Bonus sicurezza deve essere presentata all’Ente gestore dell’incentivo, ovvero il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso la piattaforma telematica dedicata. È possibile accedere alla piattaforma tramite il sito istituzionale del Ministero o mediante il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). La richiesta può essere presentata entro il 31 dicembre 2024, salvo eventuali proroghe. Dopo aver inviato la richiesta, l’Ente gestore verifica la documentazione presentata e procede alla liquidazione del contributo economico entro 90 giorni dal ricevimento della documentazione completa ed esatta. In caso di documentazione incompleta o errata, l’Ente richiede al richiedente di integrare la documentazione entro un termine massimo di 30 giorni. In caso di mancato invio della documentazione integrativa, la richiesta viene respinta. È importante sottolineare che il Bonus sicurezza non è erogato in un’unica soluzione ma in due tranche: la prima pari al 70% dell’importo complessivo e la seconda al restante 30%.

In conclusione, il Bonus sicurezza rappresenta un importante incentivo per la riqualificazione degli edifici e la riduzione del rischio sismico. L’incentivo consente di ottenere un contributo economico a fondo perduto pari al 50% delle spese sostenute per gli interventi di miglioramento della resistenza sismica dell’immobile, fino ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Tuttavia, l’accesso all’incentivo è subordinato al rispetto di specifiche condizioni e requisiti da parte dei richiedenti. È necessario, infatti, che l’immobile sia stato costruito prima del 2009 e si trovi in zona sismica ad alta pericolosità. Inoltre, è indispensabile produrre la documentazione tecnica relativa agli interventi effettuati e attestante la conformità degli stessi alle normative in materia di edilizia e sicurezza sismica. La richiesta del Bonus sicurezza deve essere presentata tramite piattaforma telematica entro il 31 dicembre 2024. Una volta verificata la documentazione presentata, l’Ente gestore procede alla liquidazione del contributo economico entro 90 giorni dal ricevimento della documentazione completa ed esatta. 

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