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Criptovalute e Attività Illecite: Aumento dei Trend nel 2026 e Implicazioni Future

Il panorama delle criptovalute ha subito un cambiamento notevole, con un aumento significativo delle attività illecite.

Secondo il Crypto Crime Report 2026 di Chainalysis, gli indirizzi coinvolti in transazioni illecite hanno ricevuto oltre 145,9 miliardi di dollari in criptovalute, un incremento del 155% rispetto all’anno precedente.

Questa crescita è in gran parte attribuibile a un fenomeno preoccupante: un aumento del 656% del volume delle transazioni effettuate da entità soggette a sanzioni internazionali. Ciò suggerisce che le criptovalute vengano sempre più utilizzate come strumenti per eludere restrizioni economiche a livello globale.

Il ruolo degli attori statali nel crimine organizzato

Il 2026 ha segnato una svolta cruciale per quanto riguarda il coinvolgimento di attori statali nel crimine legato alle criptovalute. Questi gruppi, spesso sostenuti dai governi, hanno iniziato a sfruttare sia le infrastrutture criminali esistenti sia a creare nuove reti per bypassare le sanzioni internazionali.

Attività significative e furti record

Tra gli eventi più rappresentativi di questo trend vi sono stati furti attribuiti a hacker nordcoreani, che nel 2026 hanno sottratto circa 2 miliardi di dollari in criptovalute. Tra questi, spicca un singolo attacco che ha fruttato 1,5 miliardi di dollari, il più grande mai registrato nel settore. Questi attacchi sono parte di una strategia più ampia, dove i proventi vengono utilizzati per finanziare programmi nucleari e altre attività illecite.

Un altro esempio emblematico è il lancio del token A7A5 da parte della Russia, garantito dal rublo. Questo asset ha movimentato più di 88,7 miliardi di dollari in meno di un anno, dimostrando come le criptovalute possano essere utilizzate per aggirare le sanzioni internazionali.

Le stablecoin e il loro impatto

Un altro aspetto fondamentale del crimine legato alle criptovalute nel 2026 è l’uso crescente delle stablecoin. Queste monete digitali hanno rappresentato l’88% delle transazioni illecite, diventando il principale mezzo di scambio per le attività criminali. La loro popolarità è dovuta a caratteristiche come la minore volatilità e l’elevata liquidità, che le rendono ideali per il movimento di fondi illeciti.

Reti di riciclaggio e professionalizzazione della criminalità

Le reti cinesi di riciclaggio di denaro hanno assunto un ruolo sempre più centrale nel panorama delle criptovalute. Queste organizzazioni offrono servizi specializzati come il riciclaggio di denaro come servizio (Laundering As A Service – LAAS), sostenendo attività illecite come truffe digitali e schemi di evasione delle sanzioni.

L’espansione di queste reti mette in evidenza la crescente professionalizzazione della criminalità legata alle criptovalute, con una struttura sempre più sofisticata e resiliente.

Crimine informatico e violenza fisica

Nonostante il crescente coinvolgimento di attori statali, i crimini informatici tradizionali continuano a prosperare. Gruppi di ransomware e mercati illegali operano con un livello di specializzazione che supporta non solo i criminali finanziari, ma anche quelli in linea con gli interessi statali.

Uno degli aspetti più allarmanti emersi nel 2026 è l’intersezione tra le attività on-chain e i crimini violenti. È stato osservato un aumento dei casi di traffico di esseri umani che utilizzano criptovalute, accompagnato da episodi di coercizione fisica per il trasferimento di asset digitali. Questo fenomeno evidenzia come il crimine legato alle criptovalute stia avendo un impatto diretto sulla sicurezza delle persone.

Questa crescita è in gran parte attribuibile a un fenomeno preoccupante: un aumento del 656% del volume delle transazioni effettuate da entità soggette a sanzioni internazionali. Ciò suggerisce che le criptovalute vengano sempre più utilizzate come strumenti per eludere restrizioni economiche a livello globale.0

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