Il panorama fiscale delle criptovalute in Germania è destinato a subire un radicale cambiamento. Il ministro delle finanze Lars Klingbeil ha annunciato una riforma che metterà fine al regime di tassazione agevolata per gli investitori in crypto asset.
Attualmente, chi detiene criptovalute per più di un anno non è soggetto a tassazione sui guadagni. Tuttavia, questa agevolazione è destinata a scomparire. Dal 2028, tutti i profitti derivanti dalla compravendita di criptovalute saranno tassati con un’imposta sostitutiva del 25%. Questa modifica è attesa per generare un gettito di 160 milioni di euro nel primo anno, con proiezioni che arrivano fino a 350 milioni di euro entro il 2030.
Un cambiamento epocale per il mercato delle criptovalute
La riforma fiscale tedesca rappresenta un significativo passo indietro rispetto al regime attuale, uno dei più vantaggiosi in Europa. La nuova normativa eliminerà la distinzione tra investimenti a breve e lungo termine, applicando una tassazione uniforme del 25% su tutti i guadagni. Rimarrà comunque una franchigia di 1.000 euro, sotto la quale non sarà dovuta alcuna imposta.
Inoltre, si sta valutando l’introduzione di una ritenuta fiscale automatica che vedrebbe gli exchange e i broker autorizzati trattenere le imposte dovute dopo ogni transazione. Questa misura mira a semplificare il processo di dichiarazione fiscale per gli investitori.
Il contesto europeo e le critiche alla riforma
La Germania non è l’unico paese a rivedere la propria politica fiscale sulle criptovalute. L’Italia, ad esempio, ha recentemente aumentato l’aliquota sui capital gain da investimenti in criptovalute al 33%, contro il 26% applicato su altri investimenti finanziari.
Le critiche alla riforma tedesca non si sono fatte attendere. Secondo fonti del Ministero delle Finanze, è ingiusto che i redditi derivanti dalla speculazione sulle criptovalute rimangano in gran parte esentasse, mentre altri tipi di reddito sono soggetti a tassazione. Tuttavia, molti investitori vedono questa riforma come un peggioramento rispetto al quadro attuale.
Le criptovalute in difficoltà: un’analisi del mercato
Mentre la Germania si prepara a riformare la tassazione delle criptovalute, il mercato delle crypto continua a mostrare segni di difficoltà. Secondo le ultime statistiche, solo il comparto delle criptovalute legate alla privacy, come ZCash ha registrato una crescita significativa rispetto ai massimi del 2025.
Altri settori, come la DeFi i token legati agli exchange i Layer 1 e i token AI hanno subito perdite significative. In particolare, il settore del gaming ha registrato un calo del 74% rispetto ai massimi di ottobre 2025, mentre i token legati alla DePIN e gli L2 hanno perso oltre il 63%.
Questi dati suggeriscono che molti comparti del mercato delle criptovalute stanno faticando a riprendersi, e che alcune narrative potrebbero essere esaurite. La ripresa del settore nel suo complesso non sembra coinvolgere tutti i comparti in modo uniforme.
L’impatto dei dati macroeconomici su Bitcoin
Il mercato delle criptovalute è stato recentemente influenzato dai dati macroeconomici degli Stati Uniti. Il rapporto sull’occupazione di agosto ha mostrato un aumento di 162.000 posti di lavoro non agricoli, quasi il triplo delle attese. Questo dato ha spinto Bitcoin a cedere oltre il 2%, scendendo da 81.300 a 78.600 dollari.
La reazione di Bitcoin è stata immediata e piuttosto brusca. Il prezzo è sceso da 81.300 a 78.600 dollari in poche ore, per poi recuperare parzialmente terreno verso l’area 79.500-79.800 dollari. Questo movimento è arrivato a stretto giro da un’impennata di oltre il 5% registrata il giorno precedente.
Il dato sull’occupazione ha riacceso le scommesse su un possibile rialzo dei tassi della Federal Reserve a settembre. Le probabilità di un aumento dei tassi sono salite dal 52% al 58% secondo il FedWatch tool di CME Group. Questo scenario contrasta con le parole pronunciate dal governatore della Fed Christopher Waller che aveva espresso la propria preferenza per mantenere i tassi invariati.
Nonostante il brusco arretramento, il quadro settimanale per Bitcoin resta favorevole. La criptovaluta è ancora in linea per chiudere la terza settimana consecutiva in territorio positivo, con un guadagno stimato attorno al 3%. Questo suggerisce che la domanda di fondo per Bitcoin non si è affatto esaurita, nonostante la volatilità intraday.



