Il mercato delle criptovalute ha iniziato settembre con segnali contrastanti. Da un lato, Bitcoin ha superato la soglia degli 81.000 dollari mentre dall’altro il quadro macroeconomico e regolamentare rimane in evoluzione, invitando alla prudenza secondo molti analisti.
Negli Stati Uniti, gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato afflussi per circa 731 milioni di dollari in un solo giorno, il dato giornaliero più alto da gennaio. Le masse totali investite in questi prodotti hanno superato i 103 miliardi di dollari con il fondo IBIT di BlackRock che rappresenta oltre metà del patrimonio complessivo.
Bitcoin e gli ETF: un mercato in evoluzione
Bitcoin ha riconquistato quota 80.000 dollari e ha successivamente superato gli 81.000 dollari infrangendo il livello che aveva frenato i rialzi a fine agosto. Tuttavia, alcuni provider di dati on-chain sottolineano che la domanda ‘fresca’ di lungo periodo appare ancora relativamente debole, e che un’eventuale area di resistenza significativa potrebbe collocarsi intorno agli 83.000 dollari.
A complicare il quadro è arrivato il report sul lavoro USA di agosto, con la creazione di circa 162.000 nuovi posti di lavoro superiore alle attese. Questo dato viene osservato con attenzione in vista della prossima riunione della Federal Reserve che dovrà valutare se intervenire ancora sui tassi a settembre.
Il rally delle privacy coin e le ultime novità regolamentari
Nel resto del mercato, spicca il balzo delle cosiddette privacy coin. Zcash (ZEC) ha messo a segno un rialzo intorno al 20% superando per alcune ore la soglia dei 1.000 dollari e costringendo alla chiusura in perdita numerose posizioni ribassiste, per un valore stimato di circa 34 milioni di dollari. In parallelo, Dash ha registrato progressioni nell’ordine di quasi il 20% in un contesto di rialzo generalizzato del comparto.
Sul fronte istituzionale, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha confermato che la crescita delle riserve ufficiali in Bitcoin di El Salvador dal giugno 2025 è avvenuta tramite donazioni private, e non con l’impiego di fondi pubblici. Per gli osservatori, questo elemento riduce, almeno in parte, le preoccupazioni sui rischi diretti per il bilancio dello Stato legati alle oscillazioni della criptovaluta.
Restando in ambito regolamentare, la South Korea ha presentato una roadmap per un mercato di security token pienamente operativo entro febbraio 2027, con una migrazione graduale delle tradizionali attività finanziarie su registri distribuiti e l’obiettivo di arrivare a regolarsi tramite stablecoin on-chain. Nel Regno Unito, il principale player del risparmio gestito retail Hargreaves Lansdown ha cambiato approccio aprendo ai prodotti ETN/ETP crypto per la clientela, in scia alla decisione della FCA di allentare il precedente divieto.
Negli Stati Uniti, l’associazione degli Sheriff ha modificato la propria posizione sul Clarity Act passando dall’opposizione a uno status ‘neutrale’ dopo aver inizialmente paventato un eccesso di protezione per operatori legati al settore crypto. Sul fronte della tokenizzazione azionaria, il CEO di AMC EntertainmentAdam Aron ha chiesto a Robinhood di interrompere l’emissione di token collegati al titolo AMC ipotizzando il rischio che possano distogliere domanda dalle azioni ordinarie e limitare i diritti degli azionisti tradizionali.
Prospettive future e volatilità del mercato
Guardando alle prossime settimane, gli analisti rilevano un mix di forte interesse istituzionale (ETF e tokenizzazione) e incertezza macro legata a inflazione, occupazione USA e prossime mosse delle banche centrali. In questo contesto, la combinazione di afflussi record sugli ETF Bitcoin, rally selettivi su alcuni token e segnali di apertura regolamentare viene interpretata come un possibile sostegno di fondo al mercato, ma con livelli di volatilità che potrebbero restare elevati nel breve periodo.



