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25 Agosto 2026

Eav in crisi: Nappi chiede trasparenza su bilanci e gestione

Dopo anni di denunce, Severino Nappi della Lega Campania chiede verifiche approfondite sui bilanci dell'Eav e sulle responsabilità dei vertici.

Eav in crisi: Nappi chiede trasparenza su bilanci e gestione

L’Ente Autonomo Volturno (Eav) è al centro di un acceso dibattito politico e sindacale dopo le recenti critiche dell’Antitrust e il blocco dei pagamenti all’ex presidente Umberto De Gregorio. Severino Nappi, vice coordinatore della Lega in Campania, ha sollevato questioni cruciali sulla gestione dell’azienda, chiedendo trasparenza e responsabilità.

La vicenda ha preso una svolta significativa con la sospensione dei pagamenti a De Gregorio e la valutazione del recupero delle somme già versate. Nappi sottolinea che queste misure rappresentano solo il primo passo verso una revisione completa della gestione degli ultimi dieci anni.

Criticità evidenziate dall’Antitrust

L’Antitrust ha messo in luce criticità gravissime sul servizio e sulla rappresentazione dei ritardi, evidenziando come i dati forniti dall’azienda fossero mascherati e discutibili. Nappi insiste sulla necessità di verificare la veridicità e l’attendibilità dei bilanci, accertando la reale situazione economica, patrimoniale e gestionale dell’Eav.

“Non è soltanto la storia dell’inadeguatezza di un amministratore”, afferma Nappi. “Ci sono stati un collegio sindacale, una società di revisione, la Regione Campania nella sua qualità di socio e controllore, strutture amministrative e livelli politici chiamati a vigilare. Possibile che nessuno abbia visto nulla?”

Responsabilità e omissioni

Nappi punta il dito contro le responsabilità e le omissioni di chi doveva controllare e non lo ha fatto, chiedendo di chiarire come questo disastro sia stato possibile. “Il cambio di passo di Eav può cominciare soltanto facendo piena luce sul passato”, dichiara Nappi, sottolineando l’importanza di parlar di soldi pubblici e di un servizio essenziale ridotto a barzelletta.

“Nessuna zona d’ombra e nessuna protezione per nessuno. Siamo sicuri che un tecnico capace come il nuovo amministratore lo farà”, conclude Nappi, esprimendo fiducia nelle capacità del nuovo amministratore per affrontare le criticità.

La posizione di Marco Sansone (USB)

Marco Sansone, componente dell’Esecutivo Confederale Regionale dell’Unione Sindacale di Base (USB), interviene duramente sulla gestione dell’Eav, sostenendo che le criticità denunciate dall’Antitrust confermano le posizioni assunte negli anni dall’organizzazione sindacale.

“Per anni noi della USB siamo stati etichettati come pazzi con cui non si voleva dialogare”, afferma Sansone, criticando le scelte dei vertici e i compensi degli amministratori e dei dirigenti dell’azienda. “Intanto però gli stipendi di amministratori e dirigenti non solo non venivano toccati, in alcuni casi venivano persino raddoppiati”, sostiene il sindacalista.

Sansone cita in particolare il caso di De Gregorio, sostenendo che avrebbe percepito per anni anche il compenso da direttore generale. “La colpa, per l’amministrazione De Gregorio, era sempre degli altri”, accusa Sansone, elencando tra le motivazioni indicate negli anni dall’azienda il Covid-19, la guerra in Ucraina, gli eventi meteorologici e le assenze per malattia dei lavoratori.

“Le responsabilità non possono essere sempre degli altri”, sottolinea Sansone, collegando la vicenda Eav a quella di Napoli Patrimonio e ai rilievi mossi dalla Corte dei Conti sul contratto di affidamento. “Siamo in un contesto sempre più orientato alla privatizzazione dei servizi, anche di quelli minimi essenziali, e allo spreco di denaro pubblico”, conclude il dirigente USB.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.