Il Sud Italia continua a offrire nuove opportunità di finanziamento per chi desidera avviare un’attività o sviluppare progetti innovativi. Tra le iniziative più rilevanti troviamo Resto al Sud 2.0 un programma gestito da Invitalia che offre contributi a fondo perduto per l’avvio di attività imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nelle otto regioni del Mezzogiorno.
Questa misura, nata dall’articolo 18 del Decreto Coesione (D.L. 60/2026, convertito dalla Legge 95/2026) e attuata dal Decreto Ministeriale dell’11 luglio 2026, rappresenta un’opportunità concreta per i giovani tra i 18 e i 34 anni che desiderano intraprendere un’attività nel Mezzogiorno.
Resto al Sud 2.0: requisiti e importi
Resto al Sud 2.0 offre due strumenti alternativi: un voucher fino a 40.000 euro (50.000 con la maggiorazione per beni e servizi innovativi) al 100% delle spese ammesse, e un contributo per programmi di investimento fino a 200.000 euro, al 75% sui primi 120.000 e al 70% sulla parte eccedente. Nessuna quota da restituire, nessuna banca.
Lo sportello è aperto dal 15 ottobre 2026 fino a esaurimento dei 356,4 milioni di euro, con valutazione in ordine cronologico. I beneficiari devono essere giovani tra 18 e 34 anni non ancora compiuti, disoccupati, inoccupati, inattivi, in percorso GOL o working poor, con sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.
Bando MIMIT Scoperta Imprenditoriale 2026: innovazione nel Mezzogiorno
Un’altra opportunità interessante è il bando MIMIT Scoperta Imprenditoriale 2026 che mette a disposizione oltre 505 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nel Mezzogiorno. Questo bando finanzia progetti da realizzare in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.
Le imprese interessate possono ottenere un finanziamento agevolato pari al 40% dei costi ammissibili e un contributo diretto alla spesa del 35%. I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa e devono basarsi sullo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali, le cosiddette KETs – Key Enabling Technologies.
Chi può partecipare e quali sono i requisiti
Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che, al momento della domanda, dispongano di almeno due bilanci approvati e svolgano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di ricerca. Il 60% delle risorse complessive è riservato ai progetti presentati da PMI e reti di imprese, con una ulteriore sottoriserva del 25% destinata specificamente a micro e piccole imprese.
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 7 ottobre 2026, e le risorse saranno disponibili fino ad esaurimento. Le imprese interessate devono arrivare preparate all’apertura dello sportello, considerando che le risorse sono limitate.
Bando Doppia Transizione Digitale ed Ecologica 2026: opportunità per le imprese dell’Irpinia e del Sannio
La Camera di Commercio dell’Irpinia e del Sannio – Avellino e Benevento promuove le iniziative di transizione ecologica e digitale attuate dalle imprese delle province di riferimento e appartenenti a tutti i settori economici. Questo bando prevede il 70% di rimborso a fondo perduto, fino a un massimo di 5.000 euro di contributi, per spese finalizzate a sostenere le iniziative di digitalizzazione e di transizione ecologica delle imprese.
Le domande possono essere presentate dal 14 settembre 2026 al 30 settembre 2026. I beneficiari possono essere ditte individuali, micro imprese, piccole e medie imprese. La dotazione finanziaria totale a disposizione è di 150.000 euro.
Questo bando è un’opportunità concreta per le imprese che desiderano adottare soluzioni tecnologiche avanzate e attivare processi di sostenibilità aziendale. Le spese ammissibili includono l’acquisto di beni, attrezzature, macchinari, servizi di consulenza e formazione finalizzati a iniziative di digitalizzazione e di transizione ecologica.



