Nel mondo della finanza sostenibile la scena è diventata più vivace: il Forum per la finanza sostenibile ha aumentato le sue uscite pubbliche, portando al centro del dibattito temi pratici come la governance degli investimenti ESG e l’impatto dell’intelligenza artificiale nelle decisioni finanziarie.
I documenti e gli interventi pubblicati tra la fine e l’inizio del 2026 tracciano priorità operative e segnano questioni regolamentari che meritano attenzione continuativa.
Questa sintesi raccoglie i principali contributi apparsi su stampa e canali istituzionali, mettendo a confronto posizioni ufficiali, dossier normativi e iniziative rivolte ai soci. L’obiettivo è offrire un quadro utile e leggibile per chi si avvicina agli investimenti sostenibili, senza rinunciare a riferimenti tecnici e indicatori pratici.
Chiarezza normativa e rischio di deregolamentazione La stabilità delle regole resta il presupposto fondamentale per far progredire la transizione climatica. Secondo il Forum, normative più chiare riducono le incertezze per gli investitori e limitano il rischio di greenwashing. I contributi pubblicati su testate come Il Sole 24 Ore e FocusRisparmio mettono in guardia: una svolta verso la deregolamentazione potrebbe erodere i risultati raggiunti finora e complicare la valutazione reale degli impatti ambientali.
Un nodo centrale è la revisione dello SFDR: vanno precisate metriche e pratiche di rendicontazione per evitare discrepanze interpretative tra operatori. Occorre quindi trovare un equilibrio tra strumenti innovativi — che possono mobilitare capitali — e regole condivise che ne garantiscano l’efficacia.
Strumenti innovativi: outcome bond e mercati del carbonio Tra le novità discusse figura il primo outcome bond della Banca Mondiale, citato come esempio di come collegare finanziamenti a risultati di sostenibilità concreti. Questo tipo di strumenti apre nuove possibilità, ma solleva anche interrogativi su misurazione e contabilizzazione, soprattutto in relazione ai mercati del carbonio. Un dibattito tecnico, già avviato dal Forum, punta a definire standard di misurazione che permettano di valutare correttamente gli impatti.
Comunicazione, percezione pubblica e AI La narrazione pubblica influenza molto la percezione degli strumenti sostenibili e delle applicazioni AI in finanza. Messaggi ambigui o superficiali possono alimentare diffidenza e fraintendimenti; viceversa, una comunicazione supportata da dati verificabili costruisce fiducia sia tra i piccoli risparmiatori sia tra i professionisti. Per questo motivo il Forum sta investendo in attività di formazione e in proposte per una disclosure più chiara sugli algoritmi utilizzati nei processi decisionali.
Il tema del “backlash” contro l’ESG è emerso più volte: il Forum sostiene che molte critiche nascono da incomprensioni o da spinte politiche divergenti, mentre l’ecosistema rimane sostanzialmente resiliente. Interventi su testate come Vita e FocusRisparmio hanno sottolineato l’importanza di mantenere il dialogo aperto e basato su fatti concreti.
Un gruppo di lavoro su ESG e AI Per affrontare le sfide legate ai bias e all’opacità degli algoritmi, il Forum ha istituito un gruppo di lavoro dedicato all’intersezione tra finanza sostenibile e intelligenza artificiale. L’obiettivo è mettere insieme competenze tecniche e politiche per migliorare la misurazione degli impatti ambientali e sociali e per proporre soluzioni che favoriscano trasparenza e responsabilità nei modelli decisionali. Il risultato atteso è un set di strumenti pratici per disclosure e governance algoritmica.
Voce pubblica e posizionamento sui media Oltre ai lavori tecnici, il Forum usa editoriali e commenti per spiegare scelte complesse in modo accessibile. L’editoriale di Bicciato su Avvenire è stato indicato come esempio di comunicazione che evita semplificazioni retoriche e punta a dati e scenari concreti. Commenti sulla normativa europea — tra cui il voto relativo all’Omnibus — hanno ribadito la necessità di combinare ambizione politica e fattibilità tecnica, proponendo una strategia mediatica basata su evidenze e su incontri con le istituzioni.
Linee d’azione e prossimi passi Tra e i primi mesi del 2026 il Forum ha concentrato l’azione su tre direttrici: mantenere rigore regolamentare, integrare tecnologie per valutare meglio gli impatti e migliorare la comunicazione verso il pubblico. Per i soci e per il mercato queste linee si traducono in proposte operative, gruppi tematici e contributi pubblici volti a consolidare prassi affidabili e a orientare le consultazioni istituzionali future.

