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15 Maggio 2026

Frutta e verdura: meno cari nei mercati

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continuano a subire , soprattutto nei grandi , che quindi si rivelano sempre meno vantaggiosi.
Sarà per questo che la maggior parte degli italiani decide di rivolgersi ai che si rivelano molto più economici.
A rivelarlo l’, in occasione dell’11mo Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio organizzato dalla .
“Limitatamente ai prodotti ortofrutticoli – ha spiegato Carla Rabitti Bedogni, dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato -, l’indagine conoscitiva ha evidenziato come la Grande distribuzione organizzata non riesca ad utilizzare, a meno di non trovare fornitori di dimensioni e caratteristiche adeguate, gli stessi criteri di marketing di acquisto che utilizza per gli altri prodotti”.
Ne derivano – aggiunge Rabitti Bedogni – costi di approvvigionamento più elevati e, dunque, un’offerta relativamente meno economica rispetto ai . “L’accorciamento della catena derivante dalla distribuzione diretta del produttore, come i farmers’ market, i mercati degli agricoltori, rappresenta un’alternativa concreta”, ha incalzato nella sua relazione.
Secondo l’ultima indagine conoscitiva dell’ i prezzi per l’ – precisa la – moltiplicano di tre volte dalla produzione al consumo e i ricarichi variano dal 77 per cento nel caso di filiera cortissima (acquisto diretto dal produttore da parte del distributore al dettaglio) al 103 per cento nel caso di un intermediario, al 290 per cento nel caso di due intermediari, al 294 per cento per la filiera lunga (presenza di 3 o 4 intermediari tra produttore e distributore finale).
Proprio per tagliare le intermediazioni ed arrivare ad offrire prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo ha lanciato un progetto per la realizzazione di una filiera agricola tutta italiana attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole.

Autore

Redazione