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9 Luglio 2026

Ftse Mib a +1,09%: performance di Stm, Unicredit e Prysmian

Il Ftse Mib chiude in rialzo dell'1,09% a 52.381 punti, trainato da Stm, Unicredit e Prysmian. Scopri i dettagli della giornata di Borsa.

Ftse Mib a +1,09%: performance di Stm, Unicredit e Prysmian

La Borsa di Milano ha chiuso la giornata del 9 luglio 2026 con un rialzo significativo grazie al contributo di settori chiave come quello tecnologico e bancario. Il Ftse Mib l’indice principale di Borsa Italiana, ha registrato un aumento dell’1,09% raggiungendo quota 52.381 punti.

La seduta è stata caratterizzata da volumi di scambio inferiori rispetto alla vigilia, con un controvalore di circa 3,3 miliardi di euro. Nonostante ciò, il listino ha mostrato una dinamicità notevole con diversi titoli che hanno registrato performance rilevanti.

Stm guida il rally dei tecnologici

Tra i titoli più performanti della giornata spicca Stm il colosso dei semiconduttori, che ha chiuso con un balzo del 7,15%. Questo risultato si inserisce in un contesto di forte interesse per il settore dei microprocessori in Europa, sostenuto anche dall’offerta pubblica iniziale di Sk Hynix sul Nasdaq di New York.

L’andamento positivo di Stm ha avuto un effetto trainante su tutto il comparto tecnologico, evidenziando come le operazioni di Ipo possano innescare effetti positivi su settori correlati.

Banche e Prysmian in crescita

Il settore bancario ha registrato un buon andamento con UniCredit che ha messo a segno un aumento del 2,58%. Questo risultato è stato influenzato dall’Offerta pubblica di scambio (Ops) su Commerzbank, un’operazione che ha suscitato l’interesse degli investitori.

Anche Mediobanca ha chiuso in positivo con un rialzo del 2,44% contribuendo alla performance complessiva del Ftse Mib. Tra i titoli industriali, Prysmian ha registrato un aumento del 2,44% beneficiando delle stime positive diffuse da Barclays per il secondo trimestre.

Difesa ed energia in calo

Nonostante la giornata positiva, alcuni settori hanno registrato ribassi significativi. Tra questi, il comparto della difesa ha visto Leonardo in calo del 2,21% mentre Saipem e Fincantieri hanno chiuso rispettivamente a -2,97% e -2,83%.

Anche il settore energetico ha mostrato segni di debolezza con Eni in calo dell’1,18% e Snam a -1,78%. Questo andamento è stato influenzato dal calo del prezzo del greggio una variabile chiave per i conti dei grandi gruppi oil.

La giornata di Borsa ha evidenziato come i settori tecnologico e bancario possano trainare la crescita del listino, mentre i comparti della difesa e dell’energia mostrano segni di debolezza. Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo, confermando la resilienza del mercato italiano di fronte a contesti economici complessi.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.