Il 16 e il 17 aprile 2026 Genova e la Liguria diventano il fulcro di un’iniziativa nazionale per la blue economy.
La cerimonia di apertura si svolgerà il 16 aprile alle ore 16 presso il Palazzo Doria Tursi, mentre la giornata centrale prenderà il via il 17 aprile 2026 dalle ore 9.00 ai Magazzini del Cotone. L’evento intende mettere a sistema il valore del mare come risorsa produttiva, mettendo in relazione attori pubblici e privati per definire strategie di crescita e occupazione.
Questa due giorni è pensata per approfondire il contributo dell’economia del mare allo sviluppo nazionale e per costruire un’agenda condivisa su tre leve fondamentali: semplificazione, innovazione e formazione. Tra gli interventi previsti figurano rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo: Marco Bucci, Silvia Salis, Raffaele Fitto, e un contributo del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oltre a interventi di Emanuele Orsini e Mario Zanetti. La chiusura vedrà il passaggio di consegne a Napoli e Campania capitali dell’economia del mare 2027.
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Un percorso pluriennale promosso da Confindustria
La manifestazione segna l’avvio dell’iniziativa pluriennale ‘Capitali dell’economia del mare’, promossa da Confindustria insieme al sistema confindustriale ligure e ai livelli istituzionali locali. Il progetto raccoglie l’eredità delle tappe preparatorie avviate il 15 luglio 2026 a Roma e proseguite il 22 settembre 2026 al Salone Nautico, mirando a valorizzare i territori che costituiscono l’ossatura della blue economy italiana in un’ottica europea. L’obiettivo è trasformare il mare in un generatore stabile di valore industriale e occupazione qualificata.
Identità territoriale e collaborazione pubblico-privato
La cerimonia di lancio dedica uno spazio all’identità territoriale e alle opportunità derivanti dall’integrazione tra pubblico e privato. Attraverso tavole rotonde e interventi istituzionali, si vuole mettere in luce il modello integrato ligure che combina sostenibilità, infrastrutture portuali e innovazione tecnologica. In questa prospettiva il territorio diventa laboratorio per politiche replicabili a scala nazionale ed europea, con particolare attenzione alla competitività delle filiere marittime e logistiche.
Le tre direttrici operative: semplificare, innovare, formare
Il programma del 17 aprile si articola attorno a tre sessioni tematiche che traducono le priorità in azioni concrete. La prima area riguarda la semplificazione normativa e amministrativa come leva per rendere più competitive le imprese marittime e le infrastrutture logistiche. La seconda mette al centro investimenti e innovazione, con particolare attenzione all’industria nautica, alle tecnologie subacquee e alle nuove frontiere energetiche. La terza si concentra su persone e competenze, per costruire percorsi formativi che rispondano alle esigenze del mercato del lavoro.
Panel, attori e moderazione
I tre panel vedranno la partecipazione di rappresentanti della filiera marittima, della logistica, del settore nautico e dell’energia, oltre a università e stakeholder. Tra gli interventi istituzionali sono previsti quelli del Ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone e del Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. L’incontro sarà moderato da David Parenzo, mentre spazi dedicati alle interviste porteranno contributi da Emanuele Orsini e Mario Zanetti per inquadrare le prospettive industriali e politiche.
Impatto atteso e prospettive per il sistema Paese
L’economia del mare rappresenta oggi una componente strategica per l’Italia: oltre un milione di occupati, più di 200.000 imprese e un contributo diretto che supera l’11% del PIL, secondo le stime di settore. Questa manifestazione punta a tradurre tali numeri in politiche attive che favoriscano la resilienza delle catene logistiche, l’attrattività degli investimenti e la competitività internazionale. Confindustria cerca di posizionare l’Italia come attore chiave nella definizione della politica marittima europea, valorizzando tecnologie, capitale umano e capacità industriale.
Verso Napoli e Campania 2027
La conclusione dell’evento prevede il passaggio di consegne alla Regione Campania e alla città di Napoli, scelte come Capitali dell’economia del mare per il 2027. Questo passaggio simbolico avvia un percorso itinerante che punta a diffondere le buone pratiche, a consolidare reti territoriali e a favorire sinergie tra porti, imprese e formazione tecnica. Il format vuole così contribuire a una governance più efficace dell’ecosistema marittimo nazionale.
