La Germania ha avviato da tempo un ambizioso piano di investimenti in difesa e infrastrutture ma a metà del 2026 i risultati sono ancora parziali. Sebbene i fondi siano stati stanziati, l’impatto sull’economia non è stato immediato come previsto. Tuttavia, ci sono segnali di ripresa che lasciano ben sperare per il futuro.
Il governo tedesco ha annunciato a inizio anno un aumento significativo delle spese in questi settori, ma la realizzazione dei progetti è più lenta del previsto. Questo ritardo ha un impatto diretto sulla crescita economica, che non è stata così robusta come ci si aspettava. Tuttavia, ci sono alcuni segnali positivi che indicano una possibile inversione di tendenza.
Spese in difesa e infrastrutture: dove siamo arrivati
Secondo i dati del Ministero delle Finanze tedeschi, pubblicati il 23 giugno, le spese in infrastrutture hanno raggiunto il 33% dell’obiettivo annuale, mentre quelle in difesa sono al 29%. Questi numeri corrispondono rispettivamente allo 0,5% e allo 0,7% del PIL. Inoltre, le spese extra-bilancio, come quelle del Bundeswehr e del Fondo Speciale per Infrastrutture e Neutralità Climatica (SVIK) hanno raggiunto il 38% dei loro obiettivi annuali.
Tuttavia, per raggiungere l’obiettivo del 3,5% del PIL in spese militari entro il 2026, il governo deve accelerare i tempi. Anche nel settore delle infrastrutture, il target del 2026 è stato mancato di ben 13 miliardi di euro.
L’uso dei fondi: non tutto è come sembra
Non tutti i fondi stanziati sono stati utilizzati per gli scopi previsti. Secondo due istituti economici tedeschi, Ifo e IW nel 2026 una parte significativa dei fondi del SVIK è stata utilizzata per coprire spese correnti del bilancio federale, piuttosto che per investimenti a lungo termine. Questo ha ridotto l’impatto positivo sulla crescita economica.
Le spese in difesa, invece, sono state principalmente indirizzate verso l’acquisto di equipaggiamenti militari tradizionali e il rifornimento delle scorte di munizioni. Questo è un passo necessario data la situazione geopolitica attuale, ma ha ridotto la quota di fondi destinati a nuove tecnologie. Tuttavia, la spesa in ricerca e sviluppo è in aumento, anche se in modo graduale.
Segnali positivi per l’industria tedesca
Nonostante le difficoltà, ci sono alcuni segnali positivi che indicano una possibile ripresa. Nel settore industriale, ad esempio, si è registrato un aumento degli ordini del 2,8% anno su anno ad aprile. Inoltre, le esportazioni verso la Germania da parte di altri paesi europei sono aumentate del 2,2% nei primi quattro mesi dell’anno.
Questi dati suggeriscono che la Germania potrebbe essere in grado di superare le attuali difficoltà e tornare a una crescita più sostenuta. Tuttavia, è ancora presto per cantare vittoria. Le tensioni nel Medio Oriente e l’aumento dei prezzi dell’energia continuano a rappresentare una minaccia per l’economia tedesca.
Nonostante tutto, le prospettive per il futuro sono positive. Si prevede una crescita del PIL reale dello 0,8% nel 2026 e dell’1,1% nel 2027. Questi numeri, sebbene modesti, rappresentano un passo nella giusta direzione.



