Questo articolo presenta in modo chiaro e organizzato l’offerta formativa del corso magistrale in Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, attivato presso la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative a Milano.
Il corso appartiene alla classe di laurea LM-77 R (Scienze economico-aziendali) e si articola su due anni, con un set di insegnamenti obbligatori nel primo anno e percorsi specialistici nel secondo. Nel testo troverai la ripartizione dei crediti, la descrizione delle discipline principali e le differenze tra il curriculum Finanza e il curriculum Corporate advisory.
La struttura didattica è studiata per coniugare competenze quantitative e giuridico-contabili, fornendo strumenti utili sia per la carriera accademica sia per l’inserimento nel mondo professionale. Ogni corso è pensato come un tassello che contribuisce a formare figure con capacità di analisi finanziaria, conoscenza del diritto dei mercati e padronanza di tecniche avanzate come quelle dei metodi quantitativi. Di seguito si spiegano i nuclei tematici e si elencano i corsi con il relativo carico in crediti.
Indice dei contenuti:
Struttura generale e obiettivi del master
Il master mira a sviluppare competenze specialistiche in ambito finanziario: dal funzionamento dei mercati alla gestione degli intermediari, dall’asset pricing alla corporate governance. Il piano di studi integra insegnamenti teorici con moduli applicativi, prevedendo esami che certificano il raggiungimento delle competenze. La didattica include anche una lingua straniera e attività a scelta per permettere agli studenti di personalizzare il profilo formativo. L’obiettivo è formare professionisti pronti a operare in contesti bancari, finanziari e societari, con solide basi normative e quantitative, oltre a competenze nella redazione di bilanci secondo i principi contabili internazionali.
Caratteristiche amministrative e crediti
Il percorso è organizzato su due anni accademici con un sistema di crediti europeo. Nel complesso sono previsti esami obbligatori, attività formative a scelta dello studente e una prova finale con peso significativo in termini di crediti. Gli studenti possono dedicare spazio a stage o ricerche applicate, riconosciute come parte delle attività opzionali. L’attenzione ai crediti permette di monitorare il progresso e di bilanciare contenuti teorici e attività pratiche, essenziali per l’inserimento professionale.
Primo anno: basi comuni e insegnamenti fondamentali
Il primo anno è centrato su discipline che forniscono gli strumenti necessari per affrontare i temi avanzati del secondo anno. Tra i corsi obbligatori figurano Econometria (8 crediti), Economia monetaria (7 crediti), Microeconomia (5 crediti) e Etica della finanza (4 crediti). Completano il quadro moduli su Informativa finanziaria e principi contabili internazionali (8 crediti) e Metodi quantitativi per la finanza II (8 crediti), insieme a un corso avanzato di Strumenti derivati (8 crediti). È inoltre previsto un modulo di lingua inglese (4 crediti) per consolidare le competenze linguistiche.
Variazioni tra i curricula nel primo anno
Nel primo anno la differenza principale tra i due curricula riguarda l’insegnamento giuridico: il curriculum Finanza propone Diritto dei mercati finanziari (6 crediti), mentre il curriculum Corporate advisory prevede Diritto commerciale (corso avanzato) (6 crediti). Questa scelta orienta sin da subito l’approccio degli studenti verso aspetti regolamentari del mercato o verso conoscenze contrattuali e societarie, pur mantenendo la medesima base quantitativa e contabile.
Secondo anno: specializzazione e scelta del percorso
Il secondo anno serve a consolidare la specializzazione: entrambi i curricula comprendono moduli chiave come Corporate governance (8 crediti), Diritto degli emittenti quotati (6 crediti) e Finanza aziendale (corso avanzato) (8 crediti). Tuttavia, il curriculum Finanza include l’insegnamento tecnico di Asset pricing (8 crediti), orientato all’analisi dei prezzi e dei modelli di valutazione, mentre il curriculum Corporate advisory inserisce il corso di Pianificazione strategica e rating advisory (8 crediti), più focalizzato su consulenza aziendale e rating creditizio.
Attività opzionali e conclusione del percorso
Entrambi i percorsi prevedono 12 crediti dedicati ad attività formative a scelta dello studente, utili per integrare competenze verticali o svolgere esperienze pratiche. La fase conclusiva è rappresentata dalla prova finale, che vale 20 crediti e può essere orientata verso un elaborato di ricerca o un progetto applicato con partner aziendali. Questo passaggio finale certifica la capacità di sintesi e applicazione delle conoscenze acquisite durante il corso, valorizzando sia il profilo quantitativo sia quello giuridico-contabile.
