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24 Giugno 2026

Investimenti 2026: le opportunità da non perdere

Scopri quali sono i migliori investimenti 2026 e come sfruttare le opportunità offerte dai settori in crescita

Investimenti 2026: le opportunità da non perdere

La Regione Toscana ha lanciato un bando per sostenere le micro, piccole e medie imprese (Pmi) attraverso sovvenzioni per l’abbattimento degli interessi e delle commissioni di garanzia su finanziamenti fino a 50.000 euro. Questo programma, approvato con il decreto dirigenziale 9505 del 30, è finanziato dal Programma regionale Fesr 2026- e rientra nell’ambito di Giovanisì il programma regionale per l’autonomia dei giovani.

Il bando è suddiviso in tre linee: Linea ALinea A1 e Linea B ciascuna con requisiti specifici per i beneficiari. Le modifiche più recenti, approvate con il decreto dirigenziale 13512 del 19 giugno 2026, hanno aggiornato l’allegato 1A “Progetti ammissibili”.

Destinatari e requisiti

La Linea A1 è rivolta a micro e piccole imprese giovanili, femminili o costituite da destinatari di ammortizzatori sociali. Queste imprese devono essere state costituite nei 36 mesi precedenti la presentazione della domanda e rispettare i requisiti previsti dal Regolamento UE 651/.

Per essere considerate imprese giovanili almeno uno dei rappresentanti legali o soci deve avere un’età non superiore a quaranta anni al momento della costituzione. Le imprese femminili devono avere una maggioranza di donne tra i rappresentanti legali e i soci. Le imprese di destinatari di ammortizzatori sociali devono essere costituite da soggetti che hanno usufruito di tali ammortizzatori per almeno sei mesi nei 36 mesi precedenti la costituzione.

La Linea A2 è rivolta a Pmi costituite da non oltre 36 mesi che hanno rilevato o intendono rilevare l’attività di uno stabilimento chiuso. La Linea B è aperta a tutte le micro, piccole e medie imprese che operano nei settori ammissibili.

Settori ammissibili

I settori ammissibili sono definiti dalla delibera di giunta 704/2026 e devono essere conformi alla classificazione Ateco 2026. Le imprese devono operare in settori non esclusi dall’ambito di intervento del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e non devono rientrare nelle specifiche esclusioni previste dal Regolamento UE 2026/2831 e dal Regolamento “de minimis”.

È importante notare che per le Linee A2 e B, le imprese operanti nel settore H della classificazione Ateco non sono ammissibili alle agevolazioni concesse ai sensi dell’art. 14 del Reg. (UE) 651/.

Presentazione della domanda

Il bando è a sportello, aperto fino ad esaurimento delle risorse, e le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica a partire dalle ore 10:00 del 11 maggio 2026. Le domande devono essere redatte in lingua italiana e sottoscritte tramite strumenti di identità digitale. È previsto il pagamento dell’imposta di bollo, salvo esenzioni previste dalla legge.

Per ulteriori dettagli e per consultare il testo aggiornato del bando, è possibile visitare il sito ufficiale della Regione Toscana. Per assistenza sul bando e sui contenuti della domanda, è possibile contattare l’indirizzo email gestionestrumentifin@. Per supporto tecnico-informatico, l’indirizzo email dedicato è supportostrumentifin@.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.