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22 Agosto 2026

Irpef, pensioni e bonus: le proposte della maggioranza per la legge di Bilancio

La maggioranza presenta le sue ambizioni per la manovra 2027, con tagli all'Irpef, pensioni più flessibili e bonus per le famiglie. Scopri come queste proposte potrebbero influenzare i conti pubblici

Irpef, pensioni e bonus: le proposte della maggioranza per la legge di Bilancio

Con la fine delle vacanze estive, la maggioranza si prepara a presentare l’ultima legge di Bilancio prima delle elezioni politiche del 2027. Le proposte sono molteplici e ambiziose, ma i margini dei conti pubblici rimangono stretti. Tra le priorità ci sono il taglio dell’Irpef, la flessibilità delle pensioni, gli sgravi sui salari e la detassazione delle tredicesime.

Le principali richieste dei partiti

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha richiesto almeno 5 miliardi di euro aggiuntivi per la sanità, con un focus su personale e retribuzioni. Sul fronte del lavoro, si sta valutando un pacchetto di circa 2 miliardi di euro. Il ministro per il Sud Luigi Sbarra ha chiesto risorse per la Zes, mentre il ministero delle Infrastrutture ha presentato richieste per strade e cantieri. Queste spese indifferibili portano il fabbisogno oltre quota 17 miliardi di euro.

La riforma dell’Irpef

Una delle proposte più definite riguarda il completamento della riforma dell’Irpef. Dal 2026, l’aliquota del 33% si applica fino a 50 mila euro di reddito. Fratelli d’Italia e Forza Italia vogliono estendere questo scaglione fino a 60 mila euro, riducendo l’aliquota marginale dal 43% al 33% per la fascia di reddito compresa tra 50 e 60 mila euro. Questa misura avrebbe un costo stimato di circa 1,2 miliardi di euro.

Le proposte di Forza Italia

Forza Italia ha presentato ulteriori proposte, tra cui la flat tax incrementale per le partite Iva, la detassazione delle tredicesime, l’aumento delle pensioni minime verso quota 700-800 euro e un meccanismo per beneficiare più rapidamente delle detrazioni sulle spese sanitarie. Tuttavia, molte di queste misure non hanno ancora un costo definito.

Le proposte della Lega sulle pensioni

La Lega ha scelto di concentrarsi sulle pensioni. Dal 2027, i requisiti pensionistici aumenteranno inizialmente di un mese, con un ulteriore incremento di due mesi nel 2028. Matteo Salvini e il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon vogliono sterilizzare il primo incremento, con un costo stimato di circa 1,1 miliardi di euro nel 2027. Inoltre, la Lega propone un nuovo canale di uscita anticipata a 64 anni, utilizzando il Tfr per raggiungere i requisiti economici necessari.

Le coperture finanziarie

Salvini ha proposto di chiedere nuovamente soldi alle banche, con un contributo del 5% degli utili ogni anno per tre anni a carico delle dieci maggiori banche italiane. Il leader della Lega prende come riferimento utili nell’ordine dei 30 miliardi di euro. Tuttavia, il settore bancario è già stato chiamato a contribuire con l’ultima legge di Bilancio, e Forza Italia ha espresso opposizione a una nuova imposta.

La manovra 2027 si preannuncia complessa, con una serie di proposte ambiziose che dovranno essere bilanciate con i vincoli dei conti pubblici. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti avrà il compito di trasformare queste promesse in una manovra sostenibile, in vista delle elezioni politiche del 2027.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.